Lasciare la casa dei propri genitori e vivere da soli per la prima volta comporta ovviamente tanti cambiamenti radicali. L’intera quotidianità cambia del tutto, a partire da quelle cose che si tendeva a dare per scontate, come il semplice cambio delle lenzuola. Lavorare a tempo pieno per poter gestire casa non consente d’avere a disposizione molte ore per rassettare, o anche lavare ciò che andrebbe messo da parte dopo un certo numero di utilizzi.

In particolare il riferimento va alle proprie lenzuola e ai pigiami, che ci accompagnano durante la notte, a contatto con elementi che, se lasciati crescere per giorni, potrebbero provocare fastidi non di poco conto. Tanti gli ospiti indesiderati che accompagnano il nostro sonno: batteri, parassiti, funghi e anche residui epidermici, che potrebbero generare problemi di salute, se non si provvede a lavare il tutto con attenzione e soprattutto regolarità.

In media trascorriamo otto ore nel letto e, secondo il microbiologo Tierno, della New York University, il rischio di incappare in malattie è serio. Dopo un anno e mezzo d’uso, nel cuscino è possibile rilevare fino a un massimo di 17 funghi, trovando terreno fertile grazie a sudore, tosse e secrezioni vaginali, anali. A ciò si aggiungono contaminazioni da acari, peli d’animali e polline. Impossibile evitare di inalare tutto questo, data la vicinanza del cuscino a bocca e naso, con raffreddore e gola irritata come prima conseguenza. Per questo motivo sarebbe necessario cambiare le lenzuola alquanto spesso, indicativamente una volta ogni sette giorni. Stesso tipo di raccomandazione anche per i pigiami. A correre minori rischi, statisticamente parlando, sono le donne, che tendenzialmente provvedono a un cambiamento più costante. Tutt’altro discorso per gli uomini invece, che tendono a utilizzare gli stessi pigiami e lenzuola per molto più tempo.