capi d'abbigliamento

L’igiene non riguarda soltanto il nostro corpo ma anche le cose e gli ambienti coi quali veniamo a contatto quotidianamente. In particolare non va sottovalutata la cura dei vestiti che indossiamo, specialmente se sono freschi di acquisto. Non bisognerebbe mai mettersi un indumento appena comprato, perché non sappiamo chi lo ha utilizzato prima di noi in cabina. È per una questione d’igiene, potremmo infatti venire a contatto con degli allergeni contenuti nel tessuto anche durante i processi di fabbricazione e di trasporto. E quindi per evitare qualsiasi rischio di irritazioni od allergie è consigliabile lavora i vestiti nuovi. Importante è anche la prova del colore: mettiamo i nuovi acquisti in lavatrice, ma prima di farlo, bagniamo una piccola parte di una maglia, una camicia o che altro per poi ricoprirla con un panno bianco, per poi stirarla.

Capi di abbigliamento, vanno sempre lavati con cura

Così facendo capiremo se il colore del tessuto tenderà a scolorirsi. Se il panno si sarà macchiato, allora l’indumento in questione andrà sempre lavato da solo. È bene poi lavare i panni dividendoli proprio per colorazione, tra bianchi, scuri e colorati, per l’appunto. Separiamoli anche in base al tessuto ed impostiamo i cicli di lavaggio, oltre ad usare le dosi giuste di ammorbidenti e detersivo. Che non andranno mai versati direttamente sui capi, ma nell’apposito vano. L’ammorbidente è importante per preservare anche la conservazione dei tessuti, oltre a renderli più profumati. E sapevate che per conservare meglio il colore è meglio stendere i panni all’ombra in una zona arieggiata? Il sole infatti tende a scolorirli più velocemente.