Questa è la scena a cui ha dovuto assistere Kirsten Kinch, la proprietaria di Nova, un bellissimo Husky, al ritorno nella pensione dove l’aveva lasciata per 3 giorni.

Kirsten doveva partire per l’Islanda e nella struttura in cui alloggiava non vi era il permesso di portare animali, così decise di lasciarla per i 3 giorni del viaggio alla P&E Boarding Kennels, una pensione per animali.

Al suo ritorno però, invece del suo cane, si è ritrovata davanti un pacco chiuso con all’interno il cane morto. La piccola Nova soffriva di colite e doveva prendere delle medicine 2 volte al giorno, cosa che i proprietari della pensione dicono di aver fatto, ma la cagnolina, il giorno stesso dell’arrivo della sua proprietaria, è morta.

Emorragia interna: questa la terribile causa della morte, accertata a seguito di autopsia svolta da un veterinario presso il quale il corpo della povera cagnetta è stato analizzato e che si è dichiarato a sua volta sconvolto per l’orribile scena.

Eravamo completamente scioccati e oltremodo devastati nel sentire della sua mortescrive Kirsten sulla sua pagina Facebook – e all’inizio ho pensato fosse un orribile scherzo considerato che avevamo lasciato un cane sano di cui prendersi cura 3 giorni prima. Sono stata poi portata a vedere il mio splendido cane avvolto in quello che posso descrivere solo come una palla in una borsa nera coperta da nastro adesivo. […] Non ci sono parole per descrivere quanto sia stato traumatico e sconvolgente portarla alla macchina e a casa in quel modo completamente disumano”.

Paddy Cullen, proprietario della struttura, dal canto suo, si scusa per l’accaduto.

A nome di P & E Boarding Kennels desidero porgere sincere scuse personali a Kirsten Kinch, padrona di Nova si legge sul sito della pensione – per il dolore che ha dovuto subire in seguito alla morte di Nova che era stata affidata a noi […].Siamo una famiglia che ama gli animali e il nostro obiettivo è quello di prenderci la massima cura degli animali domestici che ci vengono affidati dai loro proprietari, cosa che stiamo facendo da 33 anni”.