A tutti nel corso della loro vita sarà capitato di imbattersi in un lapsus freudiano, ma forse pochi sanno veramente di cosa si tratta.

Il lapsus è un errore che non voluto che avviene quando ad una azione, mentale o fisica, non corrisponde il concretizzarsi mentale o motorio della stessa. Le caratteristiche del lapsus sono: la sua manifestazione improvvisa e casuale e il fatto di identificarsi in una parola sola e mai in una frase intera.

In psicoanalisi il lapsus è considerato come una forma di espressione indiretta dell’inconscio. Nello specifico, secondo Freud, l’errore è in realtà solo apparentemente casuale, poiché manifestazione di un desiderio inconscio che proprio attraverso il lapsus freudiano viene fuori, trovando soddisfacimento.

La psicoanalisi, inoltre, differenzia almeno 4 tipi di lapsus differenti:

Lapsus linguae, è l’errore della lingua, che capita nel momento in cui viene pronunciata una parola diversa da quella che si è cercato di dire.

Lapsus calami, che avviene quando si scrive una parola diversa da quella che in realtà si voleva scrivere.

Lapsus memorae, ovvero, quel vuoto di memoria (temporaneo) riguardo a una certa determinata parola che si sa di avere in mente, ma che al momento non è ricordata.

Lapsus manus, cioè l’errore in cui si incappa compiendo un gesto della mano diverso da quello che si è cercato di compiere.