Ogni coppia, in via teorica, dovrebbe essere libera di chiamare proprio figlio con il nome che meglio crede, ma a quanto pare la legge è leggermente più complessa di così. Ne fanno le spese Ignacio Javierre e Maria Hernandez, che hanno visto respingere dall’anagrafe il nome di Lobo (in italiano “lupo”) per il loro piccolo neonato. Troppo offensivo nei confronti del ragazzo, questa la motivazione che però non è stata accettata per niente dai genitori, che voglio fortemente chiamare così il piccolo per le sue reazioni nella pancia della mamma al sentir pronunciare questa parola. “Abbiamo scelto questo nome perché vuol dire forza, energia e luce. E’ un nome che darà carisma a nostro figlio e una sua personalità” ha affermato il padre, prima di fare dunque ricorso in tribunale ed aprire una raccolta firme che ha velocemente raggiunto quota 20mila. Come se non bastasse è stata segnalata la presenza di altre 3 persone a Madrid con questo nome, a dimostrazione della fallacia della decisione dell’anagrafe. Giustizia è stata dunque fatta: benvenuto al mondo Lobo!