Clint Edwards è un ragazzo statunitense che in Italia non è molto famoso, ma che negli Stati Uniti ha raggiunto una notevole notorietà attraverso il suo blog, che si intitola “No Idea What I’m Doing: A Daddy Blog”. Qui parla di tematiche in cui molti padri moderni si riconoscono.

”Il blog è nato inizialmente come diario, come una valvola di sfogo – ha detto Clint -. Mi divertiva raccontare le mie avventure ed è stato bello scoprire che molte persone avevano vissuto le mie stesse esperienze. Ho costruito una bella rete di contatti e addirittura ho fan che aspettano con ansia l’uscita di nuovi contenuti. L’idea che una persona ritagli del tempo per scrivermi è davvero surreale”. L’uomo protagonista di questa storia è sposato con Mel e ha tre figli. ”Io e Mel siamo sempre stati d’accordo nel dividere le faccende domestiche e l’educazione dei figli in maniera equa – dice ancora Clint -. Siamo entrambi responsabili dei nostri figli e viviamo sotto lo stesso tetto. Io ritengo che collaborare per raggiungere lo stesso obiettivo sia una grande forma di rispetto reciproco. Collaborare permette un confronto e il confronto permette la nascita di nuove idee. Sarebbe interessante se iniziassi ad elencare quante volte ho cambiato idea dopo l’intervento di Mel e gli effetti positivi che ha generato. A casa mia non si può restare sul divano mentre l’altro sgobba, non ha senso”.

Tutto bene, quindi, questa divisione di ruoli. Se non fosse per la madre di Clint che un giorno ha commentato in modo negativo il modo di pulire la casa di Mel. ”Mia madre mi ha domandato se non provassi fastidio nel vedere che Mel non puliva la casa perfettamente – ha detto Clint -. La domanda mi ha spiazzato, non era un compito esclusivo di Mel quello di tenere pulita la casa. È una responsabilità tanto mia quanto sua. Siamo un team, e le squadre collaborano. Si, casa mia non è il regno dell’ordine. Ho tre bambini piccoli, quindi vestiti e giocattoli sono sparti dappertutto, anche in luoghi che non sapevo esistessero in casa mia. I fogli con gli appunti dei nostri progetti idem. La nostra casa è ricca di idee ma confusionaria, ma non l’ho mai trovato strano. Purtroppo quando non so rispondere ad una domanda resto zitto. È un mio limite. Ho ragionato sul commento di mamma e ho capito che riflette l’epoca in cui è cresciuta, ma questa non è la sua epoca. Non ho sposato Mel per avere la casa pulita. E quindi ho dato la mia risposta. Non ho sposato Mel per avere la casa pulita, ma perché voglio passare il resto della mia vita con lei”. Parole certamente condivisibili e che anche la mamma di Clint ha avuto modo di concordare.