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Le decisioni prese dalla federcalcio Brasiliana nell’ultimo turno del torneo carioca, che non ha visto scendere in campo la Chapecoense e l’Atletico Mineiro, a causa della tragedia aerea in cui hanno perso la vita 71 persone, tra cui, praticamente, tutta la squadra della Chapecoense, che si stava recando in Colombia per disputare l’andata della finale della Copa Sudamericana, hanno lasciato basiti. Alle due squadre sono state comminate le seguenti sanzioni, per entrambe 0-3 a tavolino per non essere scese in campo, e sin qui nulla da obiettare perché a livello regolamentare le squadre devono “giocare” comunque tutte le gare per la regolarità, almeno algebrica, del campionato, ma non è finita qui. La Federazione ha deciso di infliggere anche 100.000 euro di multa ad entrambe le squadre e due punti di penalizzazione sulla classifica del campionato appena terminato. Sanzioni a dir poco irrispettose, visto che le due squadre non sono scese in campo perché una è rimasta decimata dalla tragedia, e l’altra, per rispetto e per il dolore di ciò appena accaduto, non se le sentita di presentarsi sul rettangolo verde. Sdegno e stupore dopo questa decisione, da più parti del Brasile e non solo. Capiamo i regolamenti da rispettare, ma questa volta il mondo del calcio brasiliano ha perso una buona occasione per non far parlare di se.