Una storia che ha dell’incredibile. A raccontarla è stato un uomo che lavorava come guardia della sicurezza a casa del capo, molto facoltoso. L’uomo racconta che ogni giorno apriva i cancelli della lussuosa villa al suo capo salutandolo gentilmente e con garbo, senza mai ricevere un cenno di risposta. Una volta, però, il capo lo vide vide che frugava nel bidone dell’immondizia in cerca di avanzi, ma non ebbe nessuna reazione, fece come se non l’avesse mai visto.

Il giorno dopo, l’uomo trovò un sacchetto di carta proprio lì. Era pulito, e dentro c’era del cibo accuratamente incartato, tutti prodotti freschi e ottimi, come se fossero appena stati presi in un supermercato. Da quel giorno l’uomo trovò ogni giorno il sacchetto con verdura fresca e tutto ciò di cui aveva bisogno. Era ormai un rituale quotidiano. La vita dell’uomo migliorò, poichè poteva portare a casa ogni giorno del cibo fresco per la moglie e i propri figli. Ma la domanda era sempre la stessa: ”Chi era il mio benefattore?”.

Un giorno all’improvviso l’uomo scoprì che il suo capo era morto e, coincidenza volle, che per la prima volta non trovò il cibo al solito posto. Il lavoratore pensò che forse lo avesse preso qualcuno degli ospiti, ma la stessa cosa si ripeté il secondo, il terzo e il quarto giorno e per le seguenti settimane. Ritornarono quindi le difficoltà e per questo l’uomo andò dalla moglie del suo capo a chiedere un aumento di stipendio. Se avesse rifiutato si sarebbe dimesso.

‘Per 2 anni questo stipendio le è bastato, non ha detto una parola. Che cos’è cambiato adesso?”, le disse la moglie del capo, rifiutando categoricamente la richiesta. Il guardiano decise quindi di raccontare la storia del sacchetto di carta e del cibo fresco e insieme arrivarono al punto che quel regalo gliel’aveva fatto, giornalmente, l’ormai ex capo, ora deceduto. La moglie scoppiò in lacrime e a quel punto l’uomo si vergognò di aver chiesto l’aumento, dicendole che non sapeva chi lo stesse aiutando. ”Non si preoccupi – le disse la donna -, piango perché finalmente ho trovato la settima persona. Vede, sapevo che mio marito stava distribuendo sette sacchetti a sette diverse persone. Ne avevo già trovate sei. Ora ho scoperto lei”.

Da quel momento l’uomo iniziò nuovamente a ricevere un sacchetto di cibo ogni giorno, ma una cosa era cambiata: ora era il figlio del capo che veniva a casa sua a consegnarlo personalmente. Alle parole di ringraziamento però nemmeno lui rispose mai o faceva un cenno, proprio come il padre. Una volta l’uomo non riuscì a resistere e gridò: “GRAZIE!”. Il ragazzo a quel punto si girò e disse all’uomo di non offendersi se non rispondeva: lui e suo padre, infatti, avevano problemi d’udito congeniti. L’uomo quindi capì il motivo di quei silenzi.