Nel corso del 13° congresso della FENS, Federation of European Nutrition Societies, si è discusso dell’importanza del succo d’arancia nelle problematiche legate all’obesità e alla salute cardiovascolare in generale.

In particolare a suscitare l’interesse dei medici è l’esperidina, un polifenolo degli agrumi poco conosciuto ma che porta con sé enormi benefici, in special modo relativi al problema dell’ipertensione.

Secondo i dati elaborati da parte di auditor indipendenti di SGF International presso oltre 350 aziende che producono e trasformano frutta, un bicchiere di succo d’arancia è una ricca fonte di esperidina.

Il Professor Ralf Schweiggert dell’Università di Geisenheim ha dichiarato infatti che: “Nel succo d’arancia il livello di esperidina è molto alto. Considerate le evidenze emergenti sulla salute vascolare e il fatto che l’ipertensione aumenta il rischio di malattie cardiache e ictus, questo nutriente potrebbe giovare a coloro che consumano regolarmente succo d’arancia”.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il risibile apporto calorico di tale succo.

Carrie Ruxton, dietista britannica, ha commentato: “Un bicchiere al giorno di succo 100% arancia contiene solo 60 calorie: ciò nonostante ne viene comunque sconsigliato il consumo per via degli zuccheri naturalmente contenuti, che potrebbero far ingrassare. Questa falsa credenza è stata smentita dalla meta-analisi, che ha dimostrato come il succo d’arancia 100% non abbia alcun impatto sul peso corporeo, anche con assunzioni fino a 500 ml al giorno, ben oltre quindi le raccomandazioni nutrizionali. Un bicchiere al giorno di 150 ml di succo d’arancia 100% può rappresentare una buona fonte di vitamina C, di polifenoli vegetali e di potassio, tutti elementi che favoriscono il mantenimento di una normale pressione sanguigna. Tuttavia, la maggior parte delle persone non beve il succo e l’assunzione media in Europa è di soli 40-50 ml al giorno. Non dovremmo più temere il succo; un piccolo bicchiere giornaliero va assolutamente bene”.

Il succo d’arancia 100%, quindi senza zuccheri aggiunti, sarebbe anche fautore di diversi effetti protettivi al sistema cardiocircolatorio. Il Professor John Sievenpiper, dell’Università di Toronto, ha sottolineato come “a differenza delle bevande contenenti zucchero aggiunto, il succo 100% frutta, con solo gli zuccheri naturalmente contenuti nel frutto intero, tende a mostrare effetti protettivi rispetto a temi di salute pubblica, come la mortalità per malattia coronarica, l’ictus e la mortalità per ictus. Le evidenze disponibili suggeriscono che il succo di frutta 100% nel contesto di una dieta equilibrata e di mantenimento esercita – dal punto di vista cardio-metabolico – possibili benefici”.