Questo inverno si prevede un freddo record, come mai successo negli ultimi 30 anni, per tutta l’Europa. Ci saranno temperature davvero estreme.

freddo estremo ultimi 30 anni

In arrivo il freddo più estremo degli ultimi 30 anni

Le temperature che ci troveremo ad affrontare tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 saranno tra le più fredde mai registrate negli ultimi anni.

L’allarme è partito da un gruppo di studiosi inglesi dell University College di Londra.

Il freddo partirà dalla Gran Bretagna e poi scenderà per il resto dell’Europa, portando con sé temperature davvero basse.

Si prevedono temperature bassissime come mai successo negli ultimi 30 anni, quindi sarà un inverno davvero estremo e rigido.

Le previsioni degli esperti

La Gran Bretagna, si prepara ad affrontare nei prossimi mesi delle correnti di aria fredda che vengono dal artico, facendo abbassare notevolmente le temperature, come mai prima d’ora.

La previsione fatta dagli studiosi inglesi del University College di Londra prevede delle temperature fino a meno 14° in Scozia.

Le raffiche di vento potrebbero arrivare a sfiorare i 70 km/h, e si prevedono nevicate davvero abbondanti, stimate a superare i 60 cm di altezza.

Si prevede, sempre dallo studio fatto, che le temperature saranno le più basse, dal 2013, nel periodo tra Gennaio e Febbraio 2020.

E lo stesso periodo si classifica al settimo posto tra quelli degli ultimi trenta anni.

La possibilità che la temperatura sia più bassa di quella registrata nell’inverno del 2018 è di circa il 57%.

Il freddo che colpirà la nostra Penisola, arriverà da perturbazioni che arrivano direttamente dalla Russia e dalla Scandinavia.

Le perturbazioni colpiranno prima l’Europa centro-settentrionale, per poi colpire in Italia.

Il  grandissimo gelo colpirà sempre l’Europa, arrivando dall’estremo nord per poi scende alla zona centrale del nostro continente.

Quindi si prevede un inverno freddo e gelato, in contrapposizione al grande caldo registrato nel periodo estivo.

Il clima è sempre più estremo e variabile, probabilmente, a causa dei grandi cambiamenti climatici registrati negli ultimi anni.