Un nuovo progetto di modifica del sistema pensionistico potrebbe portare ad una riduzione della povertà. Il presidente dell’INPS ha reso pubblica questa novità con l’introduzione di un reddito minimo per le persone con età superiore ai 55 anni. Un investimento che sarà finanziato da un taglio delle pensioni d’oro e dai vitalizi. Il piano è stato concordato insieme al Governo che ha fatto sapere che sarà attuato quanto prima per ottenere un maggiore equilibrio. Un passaggio dal lavoro alla pensione, un ponte per gli over 55 per aiutarli in caso di difficoltà economiche. Il reddito minimo quindi sarà di 500 euro se c’è un componente over 55, mentre in caso di più persone la cifra potrebbe essere recuperata. Questo esborso verrà coperto dai redditi superiori ai 5000 euro lordi mensili. Infatti verrà effettuato un ricalcolo del mensile attraverso l’analisi dei contributi e l’età della decorrenza della pensione. Parteciperanno a questa novità anche coloro che percepiscono vitalizi, sempre attraverso un ricalcolo che porterà gli stessi a ricevere un pensione seguendo il classico metodo contributivo. Infine i pensionati che percepiscono tra i 3500 e 5000 euro lordi mensili contribuiranno nel tempo dilazionando il loro apporto.