L’ictus è la terza causa di morte in Italia, preceduto solo da tumori e malattie cardiovascolari.

Adoperare un intervento tempestivo in caso di ictus è cruciale per la speranza di vita del paziente. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association, anche pochi minuti possono fare la differenza.

La ricerca, condotta dall’Università della California ha esaminato i dati relativi a quasi 7000 persone colpite da ictus ischemico con età media di 70 anni. I ricercatori hanno analizzato il tempo di intervallo trascorso tra l’arrivo dei pazienti in ospedale e l’inizio della trombectomia meccanica, scoprendo che per ogni quarto d’ora risparmiato nell’intervento si salvavano 15 persone in più, e altrettante erano in grado di uscire dall’ospedale senza necessità di ulteriore assistenza medica.

L’ictus è la temporanea interruzione dell’afflusso del sangue al cervello ed è proprio per questo motivo che il tempismo è tutto; ogni secondo che passa una parte del cervello colpito si distrugge irreparabilmente, ecco perché l’azione tempestiva di medici e infermiere è fondamentale.