Quando si parla di trombosi si fa riferimento a dei coaguli che si formano nelle vene o nelle arterie, causa del blocco o temporanea interruzione del flusso sanguigno in una data zona. Nel peggiore dei casi però, raggiungendo i polmoni, è possibile scatenare quella che viene definita un’embolia polmonare.

Esistono due differenti tipologie di trombosi. Quella arteriosa comporta coaguli di sangue che si formano nelle arterie femorali e cerebrali. E’ quella tra le due più pericolosa, andando a bloccare il flusso sanguigno e l’ossigenazione. Questo tipo di trombosi è causa di ictus ed eventualmente del decesso del soggetto colpito. Il secondo tipo è la trombosi venosa profonda, con dei coaguli che si formano all’interno delle vene, molto spesso nelle gambe. Esiste il rischio, anche se non frequente, che possa raggiungere il cuore e i polmoni, provocando embolia polmonare.

Ecco i sintomi cui prestare attenzione:
– vene varicose
– dolore alle gambe
– colore rossastro o bluastro in alcune zone del corpo
– gonfiore
– bruciore alle gambe

Per prevenire una trombosi è necessario seguire una dieta equilibrata, praticando attività fisica ed evitando fumo e alcool, o quantomeno non eccedere. Per quanto riguarda possibili trattamenti invece esistono farmaci trombolitici, che sciolgono i coaguli, mentre un’altra soluzione passa attraverso le mani di un chirurgo, il cui intervento è però richiesto in caso di arterie bloccate.