ustione

Diventare genitori è un lavoro a tempo pieno, nel quale si corrono tantissimi rischi. Gestire una vita umana, indifesa, è qualcosa da non prendere alla leggera, anzi tutt’altro. Secondo uno studio pubblicato dalla Croce Rossa, ben tre genitori su quattro non hanno alcuna abilità nel pronto soccorso, così da intervenire nella giusta maniera in caso di soffocamento di uno dei propri figli. Joe Mulligan, capo del primo soccorso della Croce Rossa del Regno Unito, ha dichiarato in merito: “I bambini sono curiosi e amano esplorare, mettendosi cose in bocca”. Una verità semplice ma innegabile, che presuppone una certa preparazione. Ecco come agire in caso di necessità:

1) Soffocamento: se il bambino/a fatica a respirare, meglio provare con 5 pacche sulla schiena. A questo punto, se non dovesse bastare, girarlo a faccia in giù. In caso di ulteriori complicazioni meglio chiamare l’ambulanza.

2) Perdita di conoscenza: girare il piccolo/a con lo stomaco verso il soffitto e controllare la respirazione. Chiamare un’ambulanza e nel fratello operare la respirazione bocca a bocca per cinque volte, coprendo il naso del piccolo. In maniera decisa si dovrà operare una compressione cardiaca, poggiando due dita al centro del petto (mai l’intero palmo). A questo punto procedere con altre due respirazioni bocca a bocca.

3) Convulsioni: coperta poggiata sotto al corpo e alla testa, evitando eventuali colpi. Togliere i vestiti, così da abbassare la temperatura corporea, o aprire le finestre. Una volta terminate le convulsioni, porre il bimbo su un fianco, con la testa leggermente all’indietro, così da assicurarsi una corretta respirazione.

4) Scottatura: raffreddare la bruciatura per dieci minuti con dell’acqua a temperatura ambiente. Coprire in seguito la zona colpita, così da evitare infezioni. Chiamare l’ambulanza in caso di ustioni serie.