movile

A Movile, in Romania, alcuni operai nel 1986 ruppero una quiete ed un silenzio che perdurava da circa 5 milioni di anni. Gli uomini erano al lavoro per spianare il terreno allo scopo di costruire una centrale elettrica. Ma all’improvviso si presentò davanti a loro l’ingresso di una grotta. Il primo ad esplorarla fu lo scienziato Cristian Lascu, ed al suo interno lui e quelli che vennero dopo trovarono qualcosa di sensazionale. C’era infatti l’ecosistema risalente a quell’epoca, durante la quale sulla Terra regnavano soltanto piante ed animali, molti dei quali di specie diversissime da quelle comunemente diffuse oggi sul pianeta ed ormai distinte.

Movile, il tempo si è fermato

Il terreno fatto di argilla e calcare aveva in qualche modo fatto da involucro per la grotta, sigillandone l’unico ingresso e creando una sorta di biosfera in miniatura. Per entrare c’è bisogno di calarsi per 20 metri con una fune, e nel corso di questi 31 anni pochissimi altri oltre a Lascu hanno potuto entrare al suo interno, dove si staglia un lago, c’è buio ovunque e non mancano dei gas velenosi. Nonostante ciò, vivono in questo posto delle specie uniche. Ce ne sono 48 documentate fino ad oggi, delle quali 33 erano sconosciute. Si tratta essenzialmente di ragni, scorpioni, crostacei ma soprattutto batteri autotrofi.