Il cancro è un difetto genetico, un microbo errante o peggio ancora un virus? Dagli ambienti dell’establishment medico-scientifico arriva una notizia molto interessante a riguardo. All’Università di Manchester, un gruppo di ricercatori dopo una lunga ricerca, ha concluso che le patologie tumorali erano pressoché sconosciute dagli esseri umani dell’antichità. Il gruppo, capeggiato dal professor Michael Zimmerman e dal collega Rosalie David, ha espressamente detto che “l’assenza di neoplasie in mummie deve essere interpretato come indicazione della loro rarità nell’antichità, indicando che i fattori che causano il cancro sono limitati alle società moderne industrializzate”. Essi hanno esaminato al microscopio innumerevoli reperti fossili di corpi mummificati, centinaia e centinaia di mummie egiziane, risultato: un solo caso di cancro confermato.

Un’ulteriore conferma delle scoperte degli scienziati britannici è venuta dallo studio di migliaia di ossa di uomini di Neanderthal: un solo esempio di un tumore. Gli antichi greci furono probabilmente i primi a definire il cancro come una malattia specifica, distinguendo tra tumori benigni e maligni, e tale lavoro è stato portato avanti dal padre della medicina moderna, il grande Ippocrate. Solo nel XVII° secolo, ricordano dall’Inghilterra, vi furono le prime vere descrizioni di operazioni al seno per tumori, e i primi rapporti nella letteratura scientifica di tumori ben distinti si verificarono solo negli ultimi 200 anni o poco più. Insomma, il tasso di insorgenza di tumori (soprattutto nei bambini, cioè nelle persone più indifese e sensibili della società) è aumentato esponenzialmente dopo la grande rivoluzione industriale, dimostrando inequivocabilmente che tale aumento non è dovuto alla maggiore longevità delle persone ma all’enorme inquinamento ambientale.

Ufficiosamente le principali cause di morte sono le seguenti: tumor, malattie cardiovascolari, cause iatrogene, i medici stessi, morti provocate da errori medici (farmaci, operazioni, ecc.). Le odierne malattie che stanno mietendo vittime ogni secondo nel mondo industrializzato, sono assolutamente artificiali e non naturali. Perciò non dobbiamo dare la colpa ad un gene viziato o difettoso, ad un microbo o ad un esserino un milione di volte più piccolo di una cellula, come il virus. Gli stessi scienziati dicono che una dieta sana, un’attività fisica regolare, un peso sano possono prevenire circa un terzo dei tumori più comuni. Insomma, il nostro stile di vita (inteso a 360° può fare la differenza).