La Francia non è solo la Torre Eiffel, i profumi della Provenza, i piccoli villaggi che sembrano usciti da un libro di favole, il glamour della Croisette durante il Festival di Cannes o gli incantevoli castelli della Loira… C’è anche altro, tesori nascosti che ogni tanto riemergono a galla. Tutt’oggi, a proposito di questo, c’è una zona, dove un tempo sorgeva un sereno e bucolico villaggio, che è stata dichiarata “rossa”, ovvero soggetta ad alto rischio e nella quale l’accesso è vietato da quasi un secolo. Nella foto qui sopra si vede un cartello che sorge nella zona, un cartello molto minaccioso, che obbliga a non oltrepassare quella recinzione, col rischio di morte. Una luogo che è così dalla Prima Guerra Mondiale.

Questa, infatti, è stata uno degli scenari principali della battaglia di Verdun (1916), una delle più violente e sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale. Il suolo del territorio è ancora contaminato: pensate che i ricercatori vi hanno trovato una percentuale elevatissima di arsenico (17%), un livello che è di 300 volte superiore alla soglia di tolleranza umana. E’ assolutamente vietato farsi il bagno nelle acque vicine. Per capire in che luogo ci troviamo, solo l’1% della vegetazione è sopravvissuta. Nel 2012 il governo ha ufficialmente vietato l’accesso al sito, dopo averne constatato la pericolosità. Una zona che va monitorata attentamente poiché è veramente un rischio per tutti, anche per le contaminazioni. Le autorità sostengono che ci vorranno dai 300 ai 700 anni per completare la pulizia della zona e perché possa tornare abitabile.