Oggi, 11 novembre, in diverse zone di Italia si festeggia la “festa dei cornuti o dei becchi”: scopriamone le origini e le usanze collegate.

festa dei cornuti

Festa dei cornuti fonte foto Wikipedia

Oggi, 11 novembre, secondo il calendario religioso è la festa di San Martino di Tours. Egli era un soldato romano che si è convertito alla religione cristiana dopo un sogno in cui vide Gesù. In alcune zone d’Italia però oggi si festeggia un rito di origine pagana: la festa dei cornuti o dei becchi.

Festa dei cornuti o dei becchi: cos’è e perché si festeggia l’11 novembre

In questa occasione si appendono delle gigantesche corna in uno o in alcuni dei punti più caratteristici della città. Ad Arcangelo di Romagna vengono ad esempio appese sotto l’Arco di piazza Ganganelli e hanno come ornamento dei cordoni di maglia colorati, che una volta erano  usati come ornamento per dei buoi veri. Secondo la leggenda queste corna oscillerebbero se passa sotto l’arco una persona che è stata tradita.

A San Valentino in Abruzzo ieri si è tenuta la cosiddetta “processione dei cornuti” in cui sfilano solamente degli uomini. A fine sfilata si è festeggiato con uno spezzatino di carne mentre oggi i festeggiamenti continuano con dei tipici prodotti autunnali come il vino e le castagne. 

Questa strana origine della “festa dei becchi o dei cornuti” arriva dalle fiere contadine che si tenevano in questo periodo dell’anno. Il nome richiama sia il bestiame, in questo caso il maschio della capra che si chiama becco, sia il fatto che gli uomini si allontanavano dal paese, lasciando le donne libere di tradirli più facilmente.

L’usanza coincide con il termine dei festeggiamenti in vista del capodanno celtico: nei dodici giorni precedenti, le persone adottavano comportamenti sfrenati, con conseguenti possibili tradimenti.

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T.F.