Dormire poco non solo ci rende più irritabili ma può influenzare diverse parti della nostra vita quotidiana.

Richard Wiseman è la massima autorità inglese nel campo dei disturbi del sonno. Professore di psicologia alla University of Hertfordshire sostiene che la mancanza di sonno sia una delle emergenze più sottovalutate della nostra epoca.

Ecco le 8 regole che Richard Wiseman ha redatto per aiutare a dormire meglio:

La regola dei novanta minuti: Ci si sente più riposati quando ci si sveglia alla fine di un ciclo di sonno di novanta minuti, poiché in quel momento si è più vicini al normale stato di veglia.

Minimizzare il jet lag:  Se volate verso est alzatevi un po’ prima. Se volate verso ovest alzatevi un po’ più tardi.

Utilizzate lo sbadiglio magico: Per sfruttare questo curioso effetto, lasciate che gli occhi si chiudano, che la bocca si apra, e che braccia e gambe sembrino appesantite.

Se vi svegliate durante la notte:  Se vi svegliate per più di venti minuti durante la notte, la maggior parte degli scienziati consiglia di alzarsi e svolgere qualche forma di attività non stimolante.

Cantare per non russare: Gli scienziati del sonno hanno elaborato ogni genere di esercizio per rinforzare i muscoli della gola dei russatori.

Usare il Power Nap: Il riposino ideale varia tra i 20 e i 60 minuti. Nella fase di sonno leggero migliora la memoria muscolare: quella relativa a nuove abilità e capacità. Se il sonno durerà più di 20 minuti verrà favorita anche la capacità di imparare fatti e dati.

Andare a letto prima: Per prima cosa immaginatevi una situazione molto piacevole. Se non funziona provate a restare svegli. Per quanto sembri strano, costringervi a restare svegli è uno dei metodi migliori per assopirvi.

Se soffrite di incubi: Provate la terapia della ripetizione immaginativa. Dedicate qualche minuto della giornata a descrivere il vostro incubo creando un finale diverso per l’episodio.