Di seguito troverete l’elenco dei 20 paesi più pericolosi al mondo dove trascorrere le vacanze secondo la Farnesina.

L’estate è periodo di vacanze e molti scelgono località esotiche per trascorrere i propri giorni di ferie.

Esistono però alcuni Paesi che per motivi diversi sono considerati davvero pericolosi. Ecco una lista dei Paesi più pericolosi secondo la Farnesina:

Filippine – Nel Paese è in corso un’epidemia di dengue. Il virus ha ucciso oltre 600 persone. I casi di contagio registrati da inizio gennaio al 20 luglio 2019 sono saliti del 98% rispetto allo stesso periodo del 2018, dopo che il Governo ha bandito un vaccino, accusato di causare morti infantili. La situazione di sicurezza nel Paese, precisa la Farnesina, è comunque condizionata dal rischio terrorismo e da una elevata diffusione della microcriminalità.

India – Sono previste in tutto il Paese, in particolare lungo la costa occidentale fino allo Stato del Karnataka, intense piogge monsoniche accompagnate da forti venti. Si consiglia di evitare le zone interessate, di seguire le indicazioni delle autorità locali e di monitorare la situazione meteo consultando il sito del Dipartimento Meteorologico.

Perù – Il Governo ha decretato lo stato di emergenza a seguito del processo eruttivo che riguarda il vulcano Ubinas in 12 distretti del Sud-Est del Paese (nella regione di Puno): Huacullani, Kelluyo y Pisacoma nella provincia di Chucuito; Conduriri, Santa Rosa, Capazo nella provincia de El Collao; Acora, Pichacani, San Antonio, Tiquillaca, Mañazo nella provincia di Puno; Cabana nella provincia di San Román.

Tunisia – La precarietà dell’economia continua a provocare tensioni sociali, scioperi e manifestazioni, che però raramente hanno luogo nei siti turistici. Fenomeni di furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità sono in tendenziale aumento, in particolare nelle zone periferiche e nei quartieri degradati dei principali centri urbani.

Madagascar -Un’epidemia di peste bubbonica e polmonare è in corso nel Paese dal 2017. Benché il governo locale abbia decretato la fine dell’epidemia, la situazione resta monitorata. Invece, permane l’epidemia di morbillo anche a rischio elevato, pertanto è bene verificare lo stato delle proprie vaccinazioni prima di partire per un viaggio o una crociera nel Madagascar.

Egitto – Dopo i rivolgimenti politico-sociali succedutisi agli eventi del gennaio 2011 e i numerosi episodi di matrice terroristica degli anni seguenti, si assiste più di recente a un progressivo miglioramento delle condizioni complessive di sicurezza del Paese. Permangono tuttavia particolari criticità in alcune aree, e un rischio generico di attentati, non prevedibili, su tutto il territorio.

Papua Nuova Guinea – A seguito del terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito la Papua Nuova Guinea, un allarme tsunami è in vigore con segnalazioni di onde lungo le coste della Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone. La Farnesina raccomanda di monitorare la situazione attraverso i media locali e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali. Sono sconsigliati viaggi non necessari nel Paese.

Sri Lanka – A seguito dei gravi attentati di domenica 21 aprile a Colombo, Negombo e Batticaloa sono in corso nel Paese operazioni di polizia che hanno consentito di individuare ulteriori ordigni e di sventare nuovi attentati, che non possono comunque essere esclusi. Alla luce della situazione generale, si sconsigliano i viaggi non essenziali nel Paese. La Farnesina raccomanda di evitare le aree direttamente interessate dalle operazioni di polizia e i punti di aggregazione (come luoghi di culto e aree prospicienti, hotel, centri commerciali, ecc) limitando gli spostamenti in generale e attenendosi in ogni circostanza alle indicazioni delle autorità locali.

Venezuela – Alla luce delle continue tensioni e del deterioramento delle già critiche condizioni di sicurezza, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari nel Venezuela. Le manifestazioni di protesta si sono accresciute in frequenza e intensità negli ultimi mesi, talvolta degenerando in scontri e gravi disordini, con tanto di vittime. Dal 23 di gennaio 2019 è in corso una vasta mobilitazione che sta interessando le principali città del Paese. In generale la situazione di sicurezza permane estremamente precaria, con episodi di criminalità largamente diffusi che si verificano con sempre maggiore frequenza.

Ruanda – Sebbene nel Paese il tasso di criminalità sia relativamente basso, sono stati segnalati scippi e rapine a danno di turisti stranieri. È necessario prestare un ragionevole livello di attenzione e adottare precauzioni. Si sconsigliano i viaggi nelle aree ai confini con la Repubblica Democratica del Congo e con il Burundi (in particolare il Parco Nazionale della Foresta di Nyungwe) nelle quali si sono registrati anche di recente scontri con gruppi ribelli armati.

Sudan – La situazione politica nel Sudan è tuttora in evoluzione. Si consiglia, pertanto, di rinviare viaggi non essenziali nel Paese mantenendosi costantemente informati sugli sviluppi. A chi si trovi già lì, si raccomanda massima la prudenza e di limitare al minimo gli spostamenti.

Algeria – Sono state, per il momento, rinviate le elezioni presidenziali inizialmente programmate per il 18 aprile 2019. Alla luce degli ultimi sviluppi nel Paese, sono previste nei prossimi giorni dimostrazioni e possibili scioperi nella Capitale e in diverse città dell’Algeria.

Guatemala – Malgrado gli sforzi compiuti dalle locali autorità che hanno portato ad un miglioramento degli indici relativi alla sicurezza, nel Paese è comunque ancora presente un alto tasso di violenza con criminalità diffusa (omicidi, rapine a mano armata e sequestri ai fini di estorsione) in particolare in alcuni quartieri della Capitale e nelle principali città. Assalti armati a veicoli privati si sono verificati anche sulla strada denominata Ruta al Pacifico.

Honduras – Malgrado i recenti sforzi compiuti dalle autorità locali, il tasso di violenza e l’indice di criminalità nel Paese rimane uno tra i più alti del continente americano, con un numero annuo di omicidi molto elevato, in particolare nelle principali città, causato soprattutto dall’ampia diffusione di armi nel Paese. Un fattore determinante di tale insicurezza è anche la proliferazione, negli ultimi anni, delle bande criminali giovanili denominate “maras” che agiscono nella Capitale e nelle città più importanti dell’Honduras e sono dedite al traffico di droghe e stupefacenti e alle estorsioni.

Kenya – Nel Paese permane elevata la minaccia terroristica di matrice islamica. La Farnesina ricorda che in Kenya sono attive formazioni terroristiche che pongono seri rischi alla sicurezza, in particolare nell’area di Mombasa, lungo la fascia costiera e le Contee di Mandera, Garissa, Wajir, Lamu e Tana River.

Repubblica Democratica del Congo – La situazione di sicurezza continua a peggiorare a causa della prolungata crisi economica. Sempre più spesso si registrano casi di scippi, furti e di rapine a mano armata nelle abitazioni, soprattutto durante le ore notturne.

Mozambico – Sono in aumento, in particolare nella città di Maputo, episodi di criminalità tra cui aggressioni a scopo di rapina operati da gruppi armati, anche alle automobili in transito o in sosta ai semafori, tanto nelle ore diurne che notturne, nei quartieri centrali della Capitale. Sempre a Maputo, continuano a verificarsi casi di rapimento a scopo di estorsione, che in qualche caso hanno coinvolto anche cittadini stranieri.

Burkina Faso – Alla luce del quadro generale di insicurezza nell’intera area saheliana, interessata anche da fenomeni di matrice terroristica, nonché in ragione dello scenario politico-istituzionale ancora instabile, il ministero degli Esteri sconsiglia viaggi a qualsiasi titolo nel Burkina Faso. A coloro che dovessero decidere, sotto la propria responsabilità, di recarsi nel Paese, si raccomanda di segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia in Abidjan e al Consolato Onorario a Ouagadougou, attendendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti.

Marocco – Gli attentati avvenuti in vari Paesi, suscettibili di verificarsi ormai ovunque, rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in Marocco. Il rischio di atti terroristici ai danni di istituzioni, di luoghi e strutture frequentati anche da occidentali interessa potenzialmente tutto il territorio marocchino.

Libia – A partire dall’11 gennaio 2017 l’Ambasciata d’Italia a Tripoli ha ripreso le proprie attività. La Farnesina ribadisce tuttavia l’invito ai propri connazionali a non recarsi in Libia e, a quelli presenti, a lasciare temporaneamente il Paese in ragione della assai precaria situazione di sicurezza. Scontri tra gruppi armati interessano varie aree del Paese (incluso in Tripolitania, nell’area intorno a Sirte, a Sebha, Bengasi, Derna e Sabratha).