Dal 15 luglio FaceApp, l’app che invecchia, è impazzata su tutti i social network diventando virale tra i contatti dei personaggi famosi e della gente comune.

In realtà l’app che invecchia è vecchia! L’applicazione in questione è infatti nata nel 2017 da Wireless Lab, società russa fondata da Yaroslav Goncharov, e si può utilizzare sia su Android che su dispositivi Apple.

Tra i detrattori dell’applicazione, la fidanzata del cantante Tommaso Paradiso, Carolina Sansoni, che su Instagram scherza con le amiche sul fatto che la App non sia una novità nel mondo social.

Me la ricordo solo io, la stessa identica app che invecchia le persone, ed era tipo il 2010. Perché sembra che abbiano scoperto tipo l’acqua calda?” scrive Sansoni a un’amica in una conversazione whatsapp che pubblica sulle sue storie Instagram.

Se questo è il trend tra dieci anni mi reinvento Whatsapp”, scrive ancora Carolina. Secondo la fidanzata del leader dei The Giornalisti questa funzione esisteva addirittura dal 2010.

Al tempo della sua uscita però FaceApp aveva ricevuto diverse critiche a causa del suo algoritmo che basava lo standard di bellezza su un aspetto caucasico, scatenando l’ira delle persone di colore di tutto il mondo che nell’utilizzo si trovavano ad avere la pelle chiara.

Il fondatore russo Goncharov all’epoca si era scusato con gli utenti spiegando che era un effetto collaterale del set di foto utilizzato per allenare la base dell’applicazione.

Al momento in cui scriviamo l’app è stata scaricata 100 milioni di volte nella sua versione gratuita contenente oltre 35 filtri. L’abbonamento annuale con un maggior catalogo di filtri è invece venduto al costo di 1,67 al mese.