Bisogna imparare a distinguere bene l’attacco di panico dall’attacco di cuore. Il primo è uno stato di agitazione così intenso che coinvolge non solo la mente ma anche il corpo: quando si verifica si manifestano tremori, sudorazione fredda, difficoltà a parlare e a respirare. Una sensazione molto comune è quella di pesantezza sul petto, oltre a quella di un imminente mancamento. Questi effetti sono simili all’attacco di cuore e a volte si può fare confusione, per questo è meglio riconoscere un problema al cuore. Le persone che hanno avuto un attacco provano un dolore lancinante, localizzato al centro del petto, si estende al braccio sinistro e sulla schiena. Lo stesso dolore può interessare zona delle spalle e delle mascelle e persiste per più di cinque minuti senza ostacolare però la respirazione. Inoltre non coinvolge il braccio destro, c’è sudorazione fredda, sensazione di nausea e di svenimento.  Al culmine dell’attacco di cuore il dolore si concentra nel petto.  Di norma l’attacco di cuore non comporta una sensazione di soffocamento, tranne nei casi in cui l’episodio genera a sua volta un attacco di panico.

 

Un attacco di panico invece raggiunge il culmine dopo 10 minuti. C’è pesantezza sul petto, non dolore. La sensazione varia di intensità nel tempo. Il formicolio e l’intorpidimento coinvolgono arti superiori e inferiori oltre alle dita.  Durante un attacco di panico si ha paura di minacce irrazionali, come quella di soffocare nonostante non ci sia niente che ostacoli la respirazione.
Attenzione, se si continua a non saper distinguere un attacco di panico da un attacco di cuore è preferibile consultare un medico. Se non si riesce a gestire un attacco di panico, episodi ripetuti nel tempo possono compromettere la salute mentale e psicologica. Un colloquio con uno specialista aiuterà a risolvere il problema dell’ansia aumentando l’autocontrollo.