Le reazioni biologiche presenti nel nostro organismo si dividono in due tipi: sintesi (anabolismo) e distruzione (catabolismo).

La gran parte dei nostri apparati funziona al meglio quando l’individuo ha raggiunto il suo peso-forma, dall’apparato circolatorio a quello respiratorio senza dimenticarci dei nostri “spazzini”, i reni.

Contrariamente a quanto si pensa, dimagrire non è un’esigenza prettamente estetica ma piuttosto un bisogno fisiologico. A quanto proposito il nutrizionista Marco Borges ha ideato la dieta dei 21 giorni, seguita da celebrità come Beyoncé, Jennifer Lopez e Shakira.

L’obiettivo di questa dieta consiste nel perdere 11 chili in 3 settimane, alimentandosi però in maniera equilibrata, varia e salutare.

Ecco come quali sono i presupposti della dieta dei 21 giorni:

– consumare un’elevata quantità di verdura fresca, che garantisce un adeguato apporto di acqua e minerali;
– nutrirsi con cibi non elaborati, ma semplici e poco conditi, per consentire all’organismo di non acquistare peso;
– privilegiare alimenti poveri di grassi per evitare l’innalzamento del valore di colesterolo ematico;
– limitare il consumo del sale da cucina (dieta iposodica) per minimizzare il rischio di cardiopatie e ipertensione;
– incentivare l’assunzione di fibre vegetali che, oltre a regolarizzare la funzione intestinale, contribuiscono anche a fare perdere peso;
– bere almeno due litri di acqua al giorno per ottimizzare il ricambio idrico.

I cibi principali sui quali si basa la dieta dei 21 giorni:

– Mela
– Noci
– Semi di Chia
– Kiwi
– Mirtilli
– Limone
– Peperoncino
– Zenzero
– Succo di barbabietola
– Spinaci

Ecco i 5 punti fondamentali della dieta dei 21 giorni:

1. Nutrirsi con alimenti freschi
Privilegiando i cibi freschi al posto di quelli elaborati si potenzia l’eliminazione delle tossine e nello stesso tempo si facilitano i processi digestivi, migliorando tutto il metabolismo.
Il concetto di “freschezza” si riferisce principalmente a frutta, verdura e cereali, che devono essere consumati regolarmente e in dosi elevate.

2. Seguire lo schema 80%-10%-10%
Secondo questo schema è necessario che il regime dietetico contenga 80% di carboidrati complessi presenti nella frutta e nella verdura; 10% di proteine non soltanto derivanti dalla carne ma anche da legumi e cereali, tenendo conto che le proteine vegetali (ad esempio quelle presenti nei semi di chia, nella quinoa, nel seitan oppure nei legumi) hanno un elevato valore nutritivo; e 10% di grassi totali.

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3. Consumare soltanto tre pasti principali
La dieta dei 22 giorni non prevede spuntini o merende, ma unicamente tre pasti suddivisi tra prima colazione, pranzo e cena.
Come rompidigiuno sono consentite soltanto le barrette vegan a base di proteine vegetali.

4. Bere molta acqua
Secondo lo schema dietetico di questo programma alimentare è indispensabile bere almeno nove bicchieri di acqua al giorno, incominciando al mattino con l’assunzione di acqua limonata.
È possibile sostituire l’acqua con tisane oppure té verde non zuccherato.

5. Svolgere attività fisica per 30 minuti al giorno
L’importanza dell’attività fisica è fondamentale per migliorare il benessere metabolico; la camminata veloce, il footing, la corsa e il nuoto rappresentano le scelte ideali per potenziare i benefici di questa dieta, che comunque rimane la principale artefice della perdita di peso corporeo.