I “denti da latte” dei nostri figli contengono fino a 100 milioni di cellule staminali, le quali possono essere usate per la ricostruzione di organi e tessuti danneggiati.

Secondo uno studio del Centro Nazionale per le Informazioni Biotecnologiche degli Stati Uniti, i ricercatori hanno scoperto che utilizzando i denti da latte sarà possibile in questa maniera curare i nostri figli. Questo processo è noto con il nome di medicina rigenerativa e nonostante non sia ancora molto diffusa in ambito medico, già diverse cliniche offrono la conservazione della polpa dentale, dentro la quale si trovano le cellule staminali utili alla rigenerazione di tessuti di organi quali il fegato e il cuore e persino di ossa e legamenti.

Attualmente richiedere la “conservazione” dei denti da latte costa parecchio, tra i 600 e i 2.500 euro all’anno, con la possibilità di avere a disposizione le proprie cellule staminali per un massimo di 25 anni.

Sono diversi gli esempi di genitori che stanno tuttora conservando le cellule staminali dei propri figli per il futuro, con la speranza che quest’ultimi possano avere delle probabilità in più da guarire dalle malattie grazie all’evoluzione medico-tecnologica attualmente in corso.