Restano solo 12 anni prima che la Terra diventi invivibile per il genere umano.

Questa è l’affermazione degli scienziati che avvertono che abbiamo pochissimo tempo per evitare una catastrofe di dimensioni inimmaginabili. Lo dice la recente dichiarazione del panel delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale, che si è riunita la scorsa settimana in Corea del Sud.

Come dice il manifesto contro la geoingengneria, promosso dalla campagna Hands off Mother Earth – Campagna Home: “La geoingegneria perpetua la falsa convinzione moderna che l’attuale modello di produzione e consumo, devastante, ingiusto ecologicamente e socialmente, non può essere cambiato e che abbiamo bisogno di strumentazioni tecnologiche per domarne gli effetti! In realtà i cambiamenti che dobbiamo realizzare per affrontare la crisi climatica sono fondamentalmente di tipo economico, politico, sociale e culturale. Le emissioni di CO2 equivalente per settore in Europa sono pari al 26,9% per i trasporti, al 22,9% per l’elettricità, 22,6% per l’industria, 14,66% per le abitazioni, 9,84% per l’agricoltura, 2,9% per i rifiuti.

Cosa fare quindi per evitare questa catastrofe?

Occorre investire molto di più nei mezzi pubblici, nella mobilità ciclabile e modificare i nostri stili di vita. Camminare, pedalare, andare con i mezzi pubblici dovrebbero essere per tutti la norma e non un’eccezione, dimezzando la quantità delle auto in circolazione.

Bisognerebbe inoltre comprare frutta e verdura locale e di stagione, biologica, ridurre o eliminare la carne e i latticini che provengono da allevamenti industriale, ridurre il superfluo, scegliere energia rinnovabile (se non abbiamo posto per pannelli solari sul tetto, possiamo diventare soci di cooperative di energia rinnovabile che la immettono nel mercato). Se vogliamo cambiare casa, preferiamo l’usato, la ristrutturazione, evitando di cementificare terreno fertile.