Una storia che sembra un film. Nel 1996 l’elettricista francese Emile Leray si recò nel deserto del Marocco a bordo della sua Citroen 2CV. Una vera e propria avventura infatti arrivato nel paese africano iniziarono i problemi. Il Marocco era soggetto a un violento conflitto politico, le autorità gli impedirono di entrare da solo. Gli proposero di ritornare indietro per poi rientrare con un altro passeggero. Emile si rifiutò facendo presente che la sua assicurazione non gli permetteva di viaggiare con un’altra persona a bordo. In realtà non era vero, ma in questo modo Emile era riuscito a distogliere l’attenzione dei poliziotti almeno per qualche secondo. Aggirati i controlli della polizia, l’uomo passò il confine attraverso il deserto ma la sua Citroen si ruppe. Emile aveva scorte per 10 giorni e il villaggio più vicino era a 10 km. L’unica soluzione è trasformare l’auto in motocicletta. Così Emile rimosse la carrozzeria e iniziò a costruire una nuova vettura. Nacque così “Cammello del deserto”, una moto che viaggiava a una velocità massiva di 20km/h, ma fu la sua salvezza. Dal momento che doveva anche attraversare il confine, aggiunse persino la targa al suo nuovo veicolo. In seguito, le autorità lo fermarono e gli salvarono la vita, ma non prima di multarlo perché viaggiava su un veicolo privo di libretto di circolazione. Per fortuna, Cammello del deserto rimase con lui per quasi 25 anni.