Un sarcofago di granito è stato scoperto nelle profondità della città di Alessandria, a circa 5 metri di profondità.

Il sarcofago in questione è un reperto unico nell’archeologia poiché è l’unico sarcofago ritrovato chiuso dai tempi in cui è stato seppellito, circa 2000 anni fa. Anche le sue dimensioni sono da record (2,65 metri di lunghezza e 1,65 di larghezza) aggiudicandosi il premio di sarcofago più grande mai rinvenuto.

Il segretario generale del Ministero delle Antichità egiziane Mostafa Waziri ha voluto precisare: “Non siamo stati colpiti da nessuna maledizione“. Ma cosa si è trovato al suo interno?

Sono state ritrovate tre mummie decomposte. Uno dei teschi riporta evidenti fratture, rivelando che è stato colpito da un oggetto contundente. Ciò che ha sorpreso i presenti al momento dell’apertura è il fatto che insieme ai corpi non c’è traccia di maschere dorate, statuine, amuleti e inscrizioni che possano suggerire l’appartenenza ad una classe nobiliare.

Alcuni pensavano si sarebbero trovati i resti del glorioso condottiero Alessandro Magno ma non è stato così.

Il mistero, comunque, non può dirsi risolto: ci sono ancora molte cose che non tornano e che sono da scoprire. Non c’è motivo, infatti, per cui tre soldati avrebbero dovuto essere sepolti in in un sarcofago così massiccio.

Le mummie verranno analizzate per identificare la loro storia e soprattutto l’età al momento della sepoltura.