Preoccupa sempre di più la diffusione delle varianti del covid, specialmente nel centro Italia, dove sembra che i casi certificati siano 162, con  notevole contagiosità tra i giovani, soprattutto per quello che riguarda il ceppo inglese.

In Umbria, raggiunta la cifra dei 500 ricoverati, e a Perugia è allarme per la variante brasiliana, a Terni e in Abruzzo sono state  istituite delle zone rosse.

Preoccupanti le dichiarazioni del direttore dell’istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise, Nicola D’alterio: “Il ceppo britannico compare sempre più spesso.E’ evidente che cammini più degli altri, e lo fa soprattutto tra i giovani dove la contagiosità cresce, vediamo casi in età sempre più basse”.

Insomma sembra proprio che questa variante del covid, attecchisca molto rapidamente.Proprio per il dilagare dei contagi dovuti alle varianti, è stato dato il via ad un’indagine rapida per la valutazioni dei casi di variante nel nostro Paese, in modo da stabilire una mappatura precisa dei contagi.

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La circolare, è stata diffusa dal ministero della salute, e pone l’accento sulla ricerca di tali contagi, per adottare misure specifiche, che possano portare a debellare questo virus altamente contagioso.

L’indagine si svolgerà in due giorni consecutivi.In seguito al dilagare dei contagi da variante covid, il ministero della salute e l’Iss hanno sottoposto al cts la possibilità di allungare la quarantena a ventuno giorni, anzichè  quindici giorni in vigore adesso.

Varianti covid, è allarme nel centro Italia, crescono i contagi, soprattutto tra i giovanissimi.

Le regole contro le varianti, sono le stesse che stiamo adottando ormai da 1 anno, distanziamento, mascherine e lavaggio frequente delle mani, facendo però una maggiore attenzione.

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Buone notizie arrivano da Oxford, la professoressa Sarah Gilbert, direttrice dell’istituto Jenner, dove è stato sviluppato il vaccino AstraZeneca, ha ribadito che nuove ricerche sono in corso, per la creazione di una nuova versione adattata alla mutazione sudafricana del virus, confermando l’obiettivo di averlo disponibile in autunno.

Dall’Inghilterra invece, si sta pensando ad un terzo richiamo del vaccino in autunno, e in futuro, su base annuale, proprio perchè le case farmaceutiche stanno sviluppando versioni più aggiornate degli antidoti, tarati in modo più specifico sulle nuove varianti del virus.