Il crollo, in India, di un costone del ghiacciaio Nanda Devi ha generato un’onda di piena che ha travolto una diga e due centrali elettriche in costruzione: almeno 15 morti e 170 dispersi

India, almeno 15 morti e 170 dispersi nel crollo di un costone di un ghiacciaio

Si aggrava il bilancio del collasso, nello Stato indiano dell’Uttarakhand, di un costone di un ghiacciaio himalayano, il Nanda Devi, che ha originato un fiume di acqua e macerie che ha travolto a valle una diga e due centrali elettriche in costruzione dove lavoravano centinaia di operai. “Finora in totale 15 persone sono state salvate e 15 corpi sono stati trovati in varie località”, ha twittato stamattina il governo dello Stato dell’Uttarakhand, nel nord del Paese asiatico, all’indomani del disastro. I soccorritori sono all’opera per cercare di salvare una ventina di persone rimaste intrappolate in un tunnel. Il Premier indiano, Narendra Modi, ha assicurato di essere in costante contatto col governatore di Uttarakandh, Trivendra Rawat, che ha twittato che “i livelli dell’Alaknanda sono tornati alla normalità“, il Ministro dell’Interno e i responsabili della Protezione civile.

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India, crollo ghiacciaio: almeno 15 morti e 170 dispersi. La lunga storia di disastri naturali dell’Uttarakhand

Come ricorda il portale quotidiano.net, lo Stato indiano dell’Uttarakhand, dove un costone del ghiacciaio Nanda Devi è franato nel fiume Alaknanda provocandone l’innalzamento delle acque che hanno travolto ponti, strade, una diga e due centrali elettriche in costruzione, non è nuovo ai disastri naturali: nel 1991 un terremoto di magnitudo 6.8 fece 768 morti e distrusse migliaia di case; nel 1998 una valanga travolse il piccolo villaggio di Malpa, nel distretto di Pithoragarh, uccidendo 255 persone. Nel 1999, un terremoto di magnitudo 6.8 nel distretto di Chamoli  uccise oltre 100 persone.

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Infine, nel giugno 2013, 7.000 tra morti e dispersi a causa di smottamenti e di crolli di edifici dopo l’anticipo di un mese dell’arrivo delle piogge monsoniche e del conseguente aumento delle precipitazioni del 68%.