Negli ultimi giorni, grazie all’indice Rt sotto la soglia 1, la maggior parte delle regioni italiane sono tornate alla zona gialla, facendo venir meno, molte delle restrizioni con cui abbiamo convissuto nelle ultime settimane.

Dopo la riapertura dei ristoranti, per il momento solo a pranzo, si sta valutando l’ipotesi di tornare a farli rimanere aperti anche a cena, allentando cosi le restrizioni come richiesto da confcommercio e da confesercenti.

Come già detto, l’ultimo dpcm scadrà il 5 Marzo,ma già dal 15 Febbraio alcune restrizioni verrebbero abolite.

LEGGI ANCHE—>Covid, Crisanti: “Per toglierci la mascherina servirà un paio di anni”

Tra queste, c’è attesa per la riapertura degli impianti sciistici, e per lo spostamento tra Regioni, che contribuirebbero a dare una boccata d’ossigeno alle attività turistiche chiuse ormai da mesi.

Naturalmente, tutto questo sarà possibile solo dopo l’approvazione da parte del comitato tecnico scientifico, che dovrà valutare attentamente i dati, sperando che allentare le maglie delle restrizioni, non porti a pensare che la pandemia è alle spalle.

Zone gialle, dal 5 Marzo forse si potrà tornare a cenare nei ristoranti.

Solamente rispettando le regole in maniera capillare, in attesa di completare la campagna di vaccinazioni, si riuscirà probabilmente a stare fuori da quest’incubo per la fine del 2021.

Naturalmente, l’ultima parola sugli allentamenti spetterà al Governo, in accordo con il CTS.Le regole da rispettare nei bar e nei ristoranti, sono quelle che ormai conosciamo da mesi, ovvero, indossare sempre la mascherina, il rispetto del distanziamento e almeno un metro di distanza tra un tavolo e l’altro.

Anche il numero dei commensali rimarrà lo stesso, cioè non più di quattro persone per tavolo, se non conviventi.

LEGGI ANCHE–>Covid, Brusaferro, ISS: “Lentissimo decremento”

Naturalmente, rimarrà in vigore il coprifuoco fino alle 22, pertanto l’attività di ristorazione potrà svolgersi entro questo orario.

Anche per i bar, si dovrà continuare a far rispettare la distanza di almeno 1 metro, per evitare file e assembramenti.

Continueranno ad essere vietati i buffet, ed ogni locale dovrà esporre un bollino sulla capienza massima delle persone.