Non accenna a flettere la curva dei contagi da Covid e così l’Alto Adige tornerrà in lockdown da lunedì prossimo

Da lunedì prossimo l'Alto Adige in lockdown

L‘Alto Adige, da lunedì prossimo, 8 febbraio, e fino al 28 febbraio, tornerà in lockdown: negozi, bar e ristoranti chiusi, didattica a distanza nelle scuole, divieto di spostamento dai Comuni se non per lavoro o urgenze. Nonostante la strategia di effettuare test a tappeto su tutto il territorio, non accenna a calare il numero dei contagi Covid nella zona ed è già stato registrato anche il primo caso di mutazione inglese. Perciò la giunta provinciale si è riunita approvando l’inasprimento delle misure attualmente in vigore. Tuttavia, via libera allo sci dal 15 febbraio ma solo in zona gialla mentre impianti chiusi nelle Regioni arancioni e rosse. Lo avrebbe deciso il Comitato Tecnico-Scientifico al termine della riunione in cui è stato esaminato il protocollo messo a punto dalle Regioni lo scorso 28 gennaio. Gli esperti del Cts hanno dunque bocciato la proposta delle Regioni di riaprire gli impianti anche in zona arancione ma con una capienza ridotta al 50% delle funivie, delle cabinovie e delle seggiovie e l’utilizzo obbligatorio di mascherine Ffp2.

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Covid, l’Alto Adige in lockdown da lunedì prossimo. Italia, superata soglia 90 mila morti

Ottocento i volontari britannici che si sottoporranno all’inoculazione di due diversi vaccini. La sperimentazione, chiamata Com-Cov, coinvolgerà persone di età superiore ai 50 anni e vuole capire se sia possibile usare due vaccini in sicurezza per una maggiore flessibilità durante la campagna vaccinale e per ridurre le criticità in caso di tagli alle forniture di vaccino. L’ipotesi alla base della sperimentazione è che 2 principi attivi potrebbero dare una maggiore immunizzazione. Lo studio durerà 13 mesi ma da giugno si attendono i dati. Scettico il Prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità: “L’uso combinato di 2 vaccini, come previsto dalla sperimentazione britannica su oltre 800 volontari over 50, sembra significativamente aleatorio. Bisogna stare all’evidenza dei dati disponibili – ha precisato- I dati si riferiscono a un uso costante, tra prima e seconda vaccinazione, dello stesso vaccino. Andare a esplorare situazioni alternative non dico non possa funzionare ma starei su una strada solida e consolidata“.

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Intanto salgono ancora i positivi al coronavirus in Italia: sono 13.659 i nuovi casi nelle ultime 24 ore su 270.142 tamponi processati, -9 mila rispetto al precedente monitoraggio. Il tasso di positività sale al 5%  dal 4.7% del giorno precedente. Ancora 422 vittime. Dall’inizio dell’emergenza superati i 90 mila morti, per la precisione 90.241.Tornano ad aumentare lievemente i ricoveri nelle terapie intensive, 6 in più, (mercoledì -69), con 147 nuovi ingressi. In calo i ricoveri ordinari, 328 in meno, per la prima volta sotto quota 20 mila dal 2 novembre. In Lombardia 1.746 casi, in Campania 1.544 e in Emilia Romagna 1.192