Secondo gli esiti preliminari di uno studio, il vaccino AstraZeneca non solo è efficace contro il Covid ma ne rallenta anche la trasmissione

Vaccino AstraZeneca: non solo è efficace ma rallenta anche la diffusione del Covid

Un nuovo studio dei ricercatori di Oxford indicherebbe che il vaccino sviluppato in sinergia dall’Università di Oxford e dalla AstraZeneca, con il contributo dell’IRBM di Pomezia, non solo protegge dagli effetti più nocivi del virus ma ne rallenta anche in maniera sostanziale la diffusione. Come riportato dal New York Times, lo studio, che ancora non è stato sottoposto al peer review, ovvero la valutazione critica da parte di altri ricercatori, mostra che il vaccino è in grado di ridurre la trasmissione del virus di circa due terzi: più di 22 giorni dopo l’inoculazione della prima dose non si è verificato alcun caso grave di malattia secondo i primi dati dei trial clinici in Gran Bretagna, Brasile e Sudafrica. I risultati dimostrano un’efficacia del vaccino del 76% dopo la prima dose che rimane stabile fino alla seconda, con l’efficacia che aumenta all’82% con un intervallo di 3 mesi o più. Entusiasta il Ministro della Salute britannico Matt Hancock che ha definito “assolutamente superbi” i risultati preliminari di tale studio. “Questo dovrebbe non solo rassicurare tutti sul fatto che questo vaccino funziona nel tenerci al sicuro ma anche che ci impedisce anche di trasmettere il virus ad altri“, ha evidenziato alla BBC.

LEGGI ANCHE –> Napoli, l’avvocato è nero e la giudice gli chiede: “E’ laureato?”

Nuovo studio: il vaccino AstraZeneca blocca il contagio. “Buone risposte immunitarie negli anziani”

I risultati, pubblicati in preprint sulla prestigiosa rivista “Lancet”, riguardano 17.177 partecipanti, di cui 332 casi sintomatici di Covid, coinvolti nei trial di fase 3 in Gran Bretagna, Brasile e Sudafrica, altri 201 casi rispetto a quelli precedentemente riportati. “Questa prima analisi – ha commentato Mene Pangalos, vicepresidente esecutivo R&S BioPharmaceuticals di AstraZeneca – riconferma che il nostro vaccino previene malattie gravi e tiene le persone fuori dall’ospedale. Inoltre, l’estensione dell’intervallo di somministrazione fra le dosi non solo aumenta l’efficacia del vaccino ma consente anche a più persone di essere vaccinate in anticipo. Insieme alle nuove scoperte sulla trasmissione ridotta, riteniamo che questo vaccino avrà un impatto reale sulla pandemia“.

LEGGI ANCHE –> Vaccino Covid, scoperta truffa in Cina: vendevano fiale con acqua salata

Buone anche le risposte immunitarie negli anziani anche se mancano ancora i dati sulla sua reale efficacia. Lo ha garantito Andrew Pollard, Direttore dell’Oxford Vaccine Group, in risposta a quei Paesi europei che, malgrado l’EMA lo abbia autorizzato per tutte le età, non hanno raccomandato il vaccino per gli anziani. “Il punto è che abbiamo meno dati sugli anziani, motivo per cui le persone hanno meno certezze sul livello di protezione – ha precisato Pollard nel corso di in un’intervista al programma alla Bbc Radio 4 – Ma abbiamo buone risposte immunitarie negli adulti più anziani, molto simili a quelle negli adulti più giovani: la protezione che vediamo è esattamente nella stessa direzione e di livello simile“.