In questi ultimi mesi, anche a causa della pandemia, che costringe i giovani a stare chiusi in casa, spopolano sul web, delle vere e proprie sfide, che a volte possono rivelarsi molto pericolose per i nostri ragazzi.

L’ultima tragedia, è stata quella che ha visto protagonista Antonella, una ragazzina di 10 anni, morta per una sfida su Tik Tok.

L’ultima sfida, che sta prendendo piede è la Planking Challenge, e consiste nel lanciarsi sul cofano delle auto in corse, mentre gli amici riprendono la scena con il cellulare.

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All’estero, questa ‘pratica’ è già in voga da un po di tempo, ed ora sembra divenuta popolare anche in Italia.

Sfida social del momento, Planking Challenge, ragazzi i si buttano sul cofano delle auto in corsa.

Naturalmente, si tratta di una sfida molto pericolosa, che va denunciata subito nel momento in cui ci si dovesse trovare coinvolti, o semplicemente esserne stati spettatori.

La denuncia, arriva da Gallipoli, dove alcuni residenti hanno denunciato su facebook ciò che avviene nei propri quartieri.

Ed è stata una cittadina, di nome Debora, a lanciare l’allarme scrivendo sul social:” Vorrei segnalare agli automobilisti, che in Viale Europa ci sono ragazzini tra i 10 e i 12 anni, che si nascondono dietro le auto parcheggiate e appena vedono i fari di un’auto si buttano letteralmente in mezzo alla strada, oltre a Viale Europa, accade anche nel centro storico, nei pressi della chiesa della Madonna della Purità.In genere succede tra le 20 e le 21″.

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Il comandante della polizia locale di Gallipoli, ha precisato che in merito a questi episodi non ha ricevuto nessuna denuncia ufficiale, e che l’unica cosa che la polizia può fare è un ‘azione di prevenzione ed una maggiore sorveglianza del territorio, invitando i cittadini a fare una vera e propria denuncia, nel caso si dovessero trovare ad assistere a tali episodi, e non solo a scriverlo in rete.

Ad alimentare tale fenomeni, sicuramente pesa l’isolamento causato dalla pandemia, come ha spiegato la dottoressa Gabriella Nenna: “In questo tempo di isolamento e solitudine, i ragazzi si sono ritrovati da un eccesso di attività e impegni, a troppo tempo da riempire…per cui i social sono diventati il bar o la strada in cui prima ci si incontrava”.

Purtroppo i ragazzi cosi’ giovani non percepiscono che queste sfide social mettono a repentaglio la loro vita.