La campagna vaccinale contro il Covid è entrata nella fase 2, con le somministrazioni agli over 80. Quando si raggiungerà l’immunità di gregge? Secondo la Fondazione “David Hume”, a settembre 2023

Covid, immunità di gregge: per la Fondazione "Hume" a settembre 2023

Nonostante i tagli alle forniture preventivate, decisi unilateralmente dalle aziende produttrici, prosegue la campagna vaccinale contro il Covid, entrata nella fase 2, quella che prevede l’inoculazione agli over 80. Ragion per cui non è prematuro chiedersi a questo punto quando finalmente si raggiungerà l’immunità di gregge, ossia quando ci saranno così tante persone vaccinate, e quindi non in grado di diffondere il virus, da far ridurre la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia. Tale stima viene fornita dalla Fondazione “David Hume” che basa le proprie previsioni sull’indice DQP (acronimo per Di Questo Passo) che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie se in futuro le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”. Ebbene, l’indice “DQP” è in netto miglioramento attestandosi, all’inizio di questa settimana, a 138 settimane, il che significa che l’immunità di gregge verrà raggiunta non prima del mese di settembre del 2023.

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Covid, quando si raggiungerà l’immunità di gregge? A settembre 2023. Fondazione “Hume”: “Stima basata sulle ipotesi più ottimistiche”

“Va precisato, comunque, che la nostra stima – scrive la Fondazione David Hume – è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possano formulare e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie. Più esattamente l’interpretazione dell’indice è la seguente: DQP = numero di settimane necessario per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione”.

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Il calcolo dell’indice, infatti, si basa su 4 parametri: 1: Numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge; 2: Quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica). 3: Quante vaccinazioni sono state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021) fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo. 4: Che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola). Ecco perché nella versione attuale l’indice è calcolato sulla base delle ipotesi più ottimistiche sulla tipologia del vaccino e sull’andamento della campagna vaccinale.