Un farmacista, negli Usa, ha distrutto 500 dosi del vaccino Moderna perché convinto che il Covid sia un’invenzione dei poteri forti per manipolare il codice genetico umano attraverso il vaccino

Usa, il farmacista che ha distrutto 500 dosi di vaccino è un negazionista

Ha destato scalpore qualche settimana la notizia che ben 500 dosi del vaccino Moderna, in un momento in cui si registrano enormi difficoltà nell’approvvigionamento dei vaccini, erano andate distrutte dopo che un farmacista inavvertitamente le aveva estratte da freezer in cui devono essere conservate, pena la loro degradazione. Ora però è emersa un’altra verità: il farmacista, originario di Grafon, Wisconsin, Stati Uniti, che inizialmente aveva dato la colpa ad una fatalità, è in realtà un complottista, nonché un terrapiattista, convinto che i vaccini a MRNA (come quello di Moderna e quello di Pfizer) possano mutare il DNA delle persone.

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Vaccino, per il farmacista che ha distrutto 500 dosi il Covid è un complotto. Il farmacista ha confessato

A confermare il sabotaggio delle 500 dosi del vaccino Moderna, secondo quanto riportato dal sito debunking Bufale.net,  l’Fbi che ha, altresì, confermato che il farmacista è un negazionista del Covid, convinto che il virus sia un’invenzione dei poteri forti per manipolare il codice genetico tramite il vaccino. Nei suoi dispositivi, tra cui il computer portatile, sarebbero state trovate numerose ricerche sui vaccini e sul sistema di monitoraggio della loro temperatura allo scopo di reperire informazioni per distruggere centinaia di dosi in maniera “accidentale”.

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Il farmacista alla fine ha ammesso le proprie responsabilità confessando di aver agito in due occasioni: il 19 e il 26 dicembre. Inoltre, abituale assuntore di psicofarmaci per tenere sotto controllo l’insonnia, era convinto che il Covid fosse parte di un complotto finalizzato a togliergli la custodia dei figli.