E’ allarme variante sudafricana del Covid in Gran Bretagna: individuati due casi di contagio nel Surrey, sud dell’Inghilterra

Allarme variante sudafricana in Gran Bretagna
Il Premier britannico Boris Johnson

Allarme variante sudafricana del Covid nel Regno Unito, già colpito dall’aggressività di quella inglese. Due casi di contagio con la mutazione identificata in Sudafrica non a seguito di viaggi o contatti accertati con soggetti provenienti dall’estero sono stati individuati nel Surrey, sud dell’Inghilterra. Sono stati, pertanto, disposti tamponi a tappeto nella stessa contea e nelle zone confinanti: Londra, Kent, Hartfordshire, Walsall. Il Premier Boris Johnson, tuttavia, ha rassicurato sull’efficacia dei vaccini anche contro le varianti. A tal proposito, Biontech ha reso noto la volontà di aumentare la propria capacità di produzione di oltre il 50% nel 2021, rispetto a quanto finora pianificato, raggiungendo 2 miliardi di dosi. Lo ha annunciato la casa tedesca a Magonza, città sul fiume Reno. Finora l’impresa aveva in programma 1.3 miliardi di dosi. “Siamo sulla buona strada per ampliare le capacità di produzione“, come comunicato dal’azienda. “Lavoriamo con le aziende farmaceutiche per assicurare che i vaccini vengano consegnati agli europei. Pfizer-BioNtech consegnerà 75 milioni di dosi in più nel 2021“. Così la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Da Pfizer la conferma dell’impegno ad “aumentare le consegne a partire dal 15 febbraio” e quello di fornire all’Ue anche “fino a 75 milioni di dosi in più nel II° trimestre”, ha dichiarato il Direttore finanziario Poetting.

LEGGI ANCHE —> Contagi Covid: dati sottostimati al 50%. “Bollettini inattendibili”

Covid, Gran Bretagna: è allarme variante sudafricana.

Nelle ultime 24 ore sono 7.925 i nuovi positivi al coronavirus nel nostro Paese, a fronte degli 11.252 del precedente monitoraggio, ma su poco più di 142 mila test, molecolari e antigenici, effettuati, oltre 70 mila in meno rispetto a ieri329 le vittime, contro le 237 di domenica, con il tasso di positività che si attesta al 5.6%, in aumento di quasi mezzo punto percentuale rispetto a ieri. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 2.252, 37 in più rispetto al giorno precedente, con 145 ingressi giornalieri. Dopo gli assembramenti nelle vie dello shopping e della movida, registratisi in tutte le grandi città, monito di Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico: “Il ritorno in area gialla “non significa normalità“. E’ necessario, quindi, evitare gli assembramenti poiché c’è il rischio assolutamente reale che la curva schizzi rapidamente verso numeri difficilmente gestibili“. Fondamentale, dunque, ricordare ciò che è accaduto la scorsa estate quando, ha sottolineato Miozzo, “molti si sono proiettati al ritorno alla normalità senza comprendere che il virus era, come oggi, attorno a noi“. Senza dimenticare “l’incognita “varianti”, molto più aggressive”. In merito il Ministero della Salute ha diramato una circolare in base alla quale l’isolamento virale delle mutazioni “deve essere effettuato in laboratori di livello di biosicurezza 3 per prevenirne la diffusione accidentale”.

LEGGI ANCHE –> Covid o semplice influenza? Ecco come distinguerli

Nel  contempo, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), ai fini di monitorare le varianti, ha raccomandato di sequenziare “almeno 500 campioni selezionati casualmente ogni settimana a livello nazionale” a partire dai soggetti vaccinati che si infettano una seconda volta.