Una matrigna “gelosa” è stata condannata, venerdì scorso, alla pena di morte per aver ucciso la figlia di 14 mesi del compagno

Matrigna uccide figlia compagno gelosia
(foto dal web)

Una giuria del Mississippi ha giudicato colpevole una donna condannandola alla capitale per l’omicidio della figliastra di 14 mesi. Dopo un processo di cinque giorni nella contea di Claiborne, i giurati hanno emesso il verdetto di colpevolezza, venerdì scorso, nei confronti di T’Kia Bevily per aver ucciso Jurayah Smith, nell’ottobre 2017.

Gli investigatori hanno sostenuto che la bambina ha ricevuto diverse ferite contundenti alla testa ed è stato uccisa mentre era in affido di T’Kia Bevily. Non è stata ancora fissata una data per l’esecuzione della condanna. La donna avrebbe ucciso la figlia del suo compagno in quanto molto gelosa delle attenzioni dell’uomo nei confronti della piccola. Bevily si è lamentata ed ha urlato dopo aver saputo del verdetto di condanna a morte.

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Matrigna uccide figlia del compagno, condannata alla pena capitale | La madre non ci sta

Matrigna uccide figlia compagno gelosia
(foto dal web)

La madre di T’Kia, Audrey Gray Smith, crede nell’innocenza della figlia e ha scritto su Facebook. “Ma quando l’ho sentita dire T’KIA BEVILY È STATA CONDANNATA PER OMICIDIO ALLA PENA CAPITALE! Mio Signore. Per sentire la mia piccola gridare ad alta voce! Mentre se ne stavano lì compiaciuti e applaudivano la mia bambina invece era stata condannata per un crimine che non aveva commesso!“.

Smith ha respinto la tesi dell’accusa, secondo cui sua figlia ha ucciso Jurayah perché era gelosa del legame della bambina con suo padre. La stessa ha anche affermato che ai giurati era stato impedito di ascoltare prove mediche fondamentali che avrebbero potuto evitare la condanna di sua figlia.