Da oggi quasi tutta l’Italia è in zona gialla: ecco le risposte nelle faq del Governo ai principali quesiti sugli spostamenti

Tutto quello che c'è da sapere sugli spostamenti in zona gialla

Da oggi, ad eccezione della Puglia, della Sardegna, della Sicilia, dell’Umbria e della Provincia Autonoma di Bolzano, tutta l’Italia è in zona gialla. Tuttavia, come ribadito da più parti, dal Ministro della Salute Roberto Speranza al Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico Agostino Miozzo, l’inserimento in zona gialla non equivale a un “liberi tutti”. Ragion per cui sono molti i dubbi che in queste ore assillano gli italiani: Si potranno effettuare viaggi fuori Regione? Cosa prevede il DPCM a proposito  delle seconde case? Dubbi sugli spostamenti che in molti hanno. Ecco le risposte nelle faq del Governo. In linea generale, è sempre ammesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e dal 16 gennaio anche le seconde case fuori Regione possono essere considerate come abitazioni in cui è sempre consentito il rientro. Rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5 fino al 5 marzo 2021 durante il quale sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e di salute. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie. La raccomandazione è quella di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

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Zona gialla: tutto quello che c’è da sapere sugli spostamenti. Una sola visita al giorno ad altra abitazione privata

Gli spostamenti infraregionali sono autorizzati tra le ore 5 e le ore 22 mentre quelli da e per tutte le Regioni che si trovano in area gialla (a meno che non vengano introdotte nuove limitazioni) saranno di nuovo possibili solo a decorrere dal 16 febbraio e fino al 5 marzo. Dunque, si può viaggiare verso altre Regioni o Province autonome esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

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Una sola volta al giorno è permesso spostarsi, tra le 5 e le 22, verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma a un massimo di due persone. Chi si sposta può portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.