Buone notizie sul fronte dei vaccini, è di queste ore infatti la notizia, che l’azienda Novavax, una società biotecnologica statunitense, sta mettendo a punto un nuovo vaccino sperimentale contro il coronavirus.

Lo studio di questo vaccino è ancora all’inizio, ma sta dando risultati incoraggianti, anche se saranno ovviamente necessari ancora alcuni mesi per poterlo mettere in commercio in tutta sicurezza.

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Intanto i test clinici effettuati, parlano di una percentuale alta, l‘89%, nella protezione dal covid 19, e soprattutto sembra avere una buona risposta anche nei confronti della variante inglese, un po meno, invece, nei confronti della variante sudafricana.

Vaccino Novavax, buoni risultanti nella sperimentazione, anche contro le varianti covid, Inglese e Sudafricana.

I promettenti risultati, derivano da due test clinici svolti rispettivamente nel Regno Unito e in Sudafrica.

In quest’ultima, i risultati non sono stati efficaci come nel Regno Unito, anche se bisogna considerare che il test in Sudafrica è stato effettuato su circa un terzo dei partecipanti, rispetto a quelli del Regno Unito.

Oltre al minor numero dei partecipanti, le sperimentazioni sono in una fase diversa,infatti, mentre quella nel Regno Unito è in fase 3, quella Sudafricana è ancora in fase2.

Il vaccino della Novavax, utilizza un metodo già adottato per altri vaccini, che si è rivelato molto efficace.

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Ricordiamo che grazie al vaccino, il nostro sistema immunitario può contrastare la proteina senza entrare in contatto con il virus, e nel caso di infezioni, può impedire al virus di entrare nelle cellule del nostro corpo.

Insomma, è una bella sfida quella della Novavax, la quale, conta di essere sul mercato entro la fine dell’anno, contando di poter produrre almeno 2 miliardi di dosi.

Quest’ultime, se venisse confermata l’efficacia del vaccino, soprattutto sulle varianti covid, andrebbero a coprire le scorte mancanti a causa del rallentamento delle consegne da parte di vaccini già autorizzati, come la Pfizer,  che stanno causando veri e propri ritardi nella campagna di vaccinazione.