L’OMS ha invitato gli Stati dell’Unione europea a essere pazienti in merito ai problemi di approvvigionamento dei vaccini

OMS: "Governi e produttori collaborino per superare i problemi di approvvigionamento"

Governi e produttori di vaccini collaborino per superare i “problemi iniziali” di produzione e approvvigionamento: è il monito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha anche invitato i Paesi dell’Ue a “essere pazienti”. “I produttori stanno lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per colmare le lacune”, ha dichiarato il Direttore del Dipartimento Europa dell’OMS, Kluge. “Siamo fiduciosi che i ritardi che vediamo ora saranno recuperati da una produzione extra in futuro“.  Intanto, si registra una schiarita nella querelle Ue-Pzifer innescata dai tagli ai lotti di fiale operati unilateralmente dalla casa farmaceutica statunitense: “L’attuale aumento della produzione che andrà ad accelerare nelle prossime settimane permetterà di soddisfare la domanda di dosi a livello globale“, ha assicurato Paivi Kerkola, Ad di Pfizer Italia, intervistata da “La Repubblica”. “Per quanto riguarda l’Italia, le dosi fornite la scorsa settimana sono state lievemente ridotte ma già da questa settimana torneremo a una regolare fornitura“. Inoltre, Pfizer fornirà il vaccino all’Italia anche se vi sarà una causa civile o penale così “come previsto dagli accordi con la Commissione europea“, ha precisato il CEO di Pfizer.

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Covid, OMS: “Siate pazienti per i vaccini”. Veneto ed Emilia-Romagna non più in zona “rosso scuro”

Sono 14.372 i nuovi casi di  positività al Coronavirus in Italia nelle 24 ore a fronte di 275.179 test processati (-18 mila). Il tasso di positività si attesta al 5.2%, stabile rispetto al 5.17% del giorno precedente. Ancora alto il numero delle vittime: 492 per il relativo totale che sale a 87.381. Calano i ricoveri ordinari (-383) e quelli nelle terapie intensive (-64), con 102 ingressi giornalieri. Sono 3.352 in meno gli attualmente positivi, 17.220 i nuovi guariti. In Lombardia 2.603 nuovi casi.

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Nel frattempo l’Ecdc, Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie, ha rivisto la mappa dei contagi da Covid pubblicata ieri pomeriggio. Nella nuova versione Veneto ed Emilia-Romagna non sono più “rosso scuro” ma solo “rosse”. In Italia le aree definite come ad alto contagio – e quindi in rosso scuro – sono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Aumentano le aree rosse scuro nella Penisola iberica mentre diminuiscono in Germania e nel sud della Svezia.