E’ allarme sindemia: 1 milione di casi accertati di disagio mentale. Nei prossimi mesi potrebbero emergere fino a 800 mila nuovi casi di depressione

E' allarme sindemia: 1 milione di nuovi casi di disagio mentale

Il Presidente dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, Giorgio Palù ha messo in guardia sul fatto che, una volta archiviata la pandemia di Covid, si spera il prima possibile, in futuro altre, veicolate dagli animali, ci aggrediranno. Nel frattempo, impariamo a familiarizzare con la sindemia che potrebbe essere responsabile di circa un milione di casi di disagio mentale. Infatti, la pandemia di Covid è anche all’origine di disturbi psicologici quali depressione, ansia e stress variamente combinati in uno spettro sintomatologico che è stato denominato appunto “sindemia“.  E’ l’allarme lanciato in apertura del Congresso della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf).

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Sindemia, la nuova emergenza legata al Covid: 1 milione di casi di disagio mentale. Nei prossimi mesi 800 mila nuovi casi di depressione

Crisi economica, lutti, paura del contagio e incertezza del futuro, professionale ed economico, possono acuire i problemi psichiatrici. Metà dei contagiati dal Covid, infatti, manifesta disturbi di natura psichiatrica: il 42% soffre di di ansia o insonnia, il 28% di disturbo post-traumatico da stress e il 20% di disturbo ossessivo-compulsivo mentre il 32% sviluppa sintomi depressivi, un’incidenza fino a 5 volte più alta rispetto alla popolazione generale. Purtroppo le prospettive non sono rosee: si stima, infatti, che nei prossimi mesi potrebbero emergere fino a 800 mila nuovi casi di depressione a cui si andranno ad aggiungere altri 10.000 tra i parenti delle vittime e 150 mila come conseguenza della prolungata disoccupazione.

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“In chi è venuto a contatto col virus – ha precisato Claudio Mencacci, co-Presidente Sinpf, interpellato da “Il Messaggero” – l’incidenza di sintomi depressivi cresce da 6 a 32%; fino al 10% di chi ha perso un caro andrà incontro a un lutto complicato anche per le regole anti-contagio che hanno impedito a molti di poter elaborare il dolore rivedendo il congiunto”. “Con il prolungarsi delle restrizioni- gli ha fatto eco Matteo Balestrieri, co-Presidente Sinpf- anche chi non è stato contagiato è sull’orlo di una crisi di nervi. Sono subentrati esaurimento, stanchezza, talvolta rabbia. E preoccupa l’ondata di malessere indotta dalla crisi”. A rischio soprattutto le donne, più predisposte a depressione e maggiormente penalizzate dalle ripercussioni del Covid, ma anche giovani e anziani. “Puntare a rafforzare i servizi ed essere il più vicino possibile ai cittadini“, la ricetta proposta da Mencacci.