Carlo Mosca, primario del pronto soccorso di Montichiari è stato arrestato per aver somministrato farmaci letali a pazienti malati di Covid

Farmaci letali malati Covid primario Carlo Mosca
(foto dal web)

Accuse pesantissime per Carlo Mosca, primario dell’ospedale di Montichiari, in provincia di Brescia, arrestato e ora ai domiciliari. Il medico è indagato per omicidio volontario e falso in atto pubblico. Stando agli inquirenti, l’uomo, 47enne originario di Cremona e residente a Mantova, ha somministrato farmaci, risultati letali, a due pazienti malati di Covid e morti a metà marzo.

Secondo il gip del tribunale di Brescia, “deve ritenersi che Mosca abbia somministrato i farmaci menzionati non per una intollerabile leggerezza, imprudenza o per effetto di una inescusabile imperizia, bensì nella piena consapevolezza dei presupposti della sua condotta e con la volontà di uccidere“. L’inchiesta è scaturita dalla denuncia di un infermiere dell’ospedale di Montichiari. Secondo il pm, gli omicidi sarebbero quattro, mentre sono in corso di approfondimento altri episodi.

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Farmaci letali a malati Covid, l’ordinanza del gip sul primario Carlo Mosca

Farmaci letali malati Covid primario Carlo Mosca
(foto dal web)

Il gip scrive nell’ordinanza. “È verosimile che l’indagato si sia determinato a uccidere poiché mosso dalla volontà di liberare non solo e non tanto posti letto, bensì risorse strumentali ed energie umane, fisiche ed emotive dei colleghi medici, degli infermieri e di tutti gli altri operatori del pronto soccorso“.

Ed ancora. “Non si può ritenere che Mosca abbia agito dietro consenso delle vittime o comunque per finalità pietistiche, se solo si considera che somministrava loro un preparato che paralizza i muscoli ma che non agisce in alcun modo sullo stato di coscienza, provocando così una penosa morte per soffocamento e un potente ipnotico, privo tuttavia di proprietà analgesiche“.

Intanto Mosca respinge le accuse attraverso i suoi avvocati, Elena Frigo e Michele Bontempi. “Nego di aver somministrato quei farmaci“.