La casa farmaceutica statunitense Moderna ha reso noto che il proprio vaccino è efficace anche contro le varianti del Covid

Vaccino Moderna: efficace anche contro le varianti del Covid

La velocità di propagazione delle varianti del virus Sars-CoV-2, in particolare quella sudafricana, preoccupa non poco i ricercatori i quali paventano che possa compromettere l’efficacia dei vaccini  e quindi originare le reinfezioni. Infatti, gli studi condotti sui campioni ematici prelevati da persone guarite dal Covid-19 o immunizzate hanno solo evidenziato che i loro anticorpi riescono a neutralizzare le varianti nei test di laboratorio ma senza fornire indicazioni in merito all’efficacia reale del vaccino e alla sua capacità di scongiurare il rischio di una reinfezione. Tuttavia, il vaccino anti-Covid di Moderna, il secondo in ordine di tempo  a ricevere l’autorizzazione dall’EMA, l’Agenzia Europea per il Farmaco, è efficace anche contro le varianti inglese e sudafricana. Lo ha comunicato l’azienda. L’Italia attende l’arrivo di 1.3 milioni  di dosi entro marzo. Le fiale della casa farmaceutica a stelle e strisce sono di più facile conservazione: richiedono, infatti,  le temperature di un normale frigo, dai 2 agli 8°C. Come il vaccino della Pfizer, anche quello sviluppato da Moderna è a base di Rna: la sua efficacia è pari al 94,1%. Moderna comunque sta studiando una terza dose proprio contro le varianti. Nel frattempo la Presidente della Commissione Ue, Urusula von der Leyen, ha interloquito con l’amministratore delegato di AstraZeneca, Soriot, per ribadirgli che l’Ue si attende la “consegna nei termini previsti” dei vaccini contro il Covid. “Non cambieremo gli obiettivi di copertura vaccinale”, che mirano a vaccinare il 70% della popolazione entro l’estate, le ha fatto Mamer, portavoce della Commissione.

LEGGI ANCHE –> Covid: arriva lo spray nasale che ci proteggerà dal virus

Vaccino Moderna: è efficace anche contro le varianti inglese e sudafricana. Italia, nelle ultime 24 ore raddoppiano i decessi

Aumentano ancora i ricoveri in terapia intensiva e tornano a crescere anche quelli nei reparti ordinari: nelle ultime 24 ore sono 2.421 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 21 in più nel saldo tra entrate e uscite rispetto all’altro ieri, mentre  gli ingressi giornalieri, secondo i dati del Ministero della Salute, sono 150. In calo i nuovi positivi, 8.561, contro gli 11.629 del giorno precedente, ma su appena 143.116 tamponi processati, 70 mila in meno rispetto all’altro ieri; raddoppiano i decessi, 420 a fronte dei 199 della precedente rilevazione, con il tasso di positività che quindi sale al 5.98%. Le Regioni  che fanno  registrare il maggior incremento di contagi sono la Lombardia (+1.484), l’Emilia-Romagna (+1.164), la Sicilia (+885) e il Lazio (+874). Ragion per cui  l’Italia è tra i Paesi dell’Unione europea con alcune zone “rosso scuro”, la nuova classificazione cromatica per le aree europee ad alto rischio Covid. Lo ha annunciato il commissario europeo per la Giustizia Reynders anticipando la nuova mappa del contagio realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). “Dieci-venti Paesi dell’ Unione europea – ha precisato il Commissario – presentano zone che entrano nella categoria “rosso scuro” tra cui ampie aree di Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Scandinavi e alcuni territori dell’Italia, nel dettaglio Emilia-RomagnaVenetoFriuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano.

LEGGI ANCHE –> Vaccino Covid: Medico ruba le rimanenze per iniettarle ai familiari

Pertanto la Commissione europea ha invitato gli Stati membri dell’Unione europea a “scoraggiare fortemente i viaggi non essenziali finché la situazione epidemiologica non sarà considerevolmente migliorata”, in particolar modo nelle zone in “rosso scuro” in cui  gli Stati devono prevedere un test prima della partenza e una quarantena all’arrivo.  Inoltre, si dovrebbero “effettuare più test pre-partenza anche nelle aree arancioni, rosse e grigie”, ha raccomandato la Commissione, per circoscrivere la diffusione delle nuove varianti e per scongiurare la chiusura delle frontiere.