A causa delle restrizioni anti-Covid non rivedeva la famiglia da mesi, tenta quindi il suicidio: salvata dai carabinieri, prontamente accorsi

Non rivede la famiglia da mesi per le restrizioni anti-Covid, tenta il suicidio: salvata

E’ stata afferrata un attimo prima che si lanciasse nel vuoto dalla finestra dell’appartamento in cui viveva, al terzo piano di un condominio di Pavia. Così i carabinieri e i vigili del fuoco, sabato notte scorso, 23 gennaio, allertati da un vicino di casa o da un conoscente, sono riusciti ad evitare che una ragazza di 28 anni, originaria di Palermo ma insegnante a Pavia, mettesse in atto il proposito di togliersi la vita. Difficoltà lavorative, perdita del lavoro o una delusione d’amore alla base del suo tentativo di suicidio? Nulla di tutto questo: da mesi a causa delle restrizioni alla mobilità imposte per arginare la trasmissione del Covid non riusciva a rivedere la sua famiglia.

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Le restrizioni anti-Covid le impediscono di rivedere la famiglia, tenta il suicidio: salvata quando aveva già un piede sul davanzale della finestra

Mentre tanti nostri concittadini escogitano i pretesti più assurdi e strampalati per evadere dagli “arresti domiciliari” e riappropriarsi dei loro spazi, senza quindi interferenze familiari,  la 28enne non ha retto alla lontananza dai propri cari sprofondando così nella disperazione tanto da meditare di togliersi la vita. Decisivo il tempismo dei carabinieri che sono arrivati quando la ragazza aveva già un piede appoggiato sul davanzale della finestra: mentre uno dei militari dell’Arma intervenuti le parlava, un altro – insieme a una squadra dei vigili del fuoco – ha sfondato la porta, l’ha raggiunta e l’ha afferrata.

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Dopo essere stata riportata in casa, come riferito dal portale fanpage.it, l’aspirante suicida è stata affidata agli operatori sanitari del 118, che le hanno prestato le prime cure, prima di essere accompagnata al Policlinico San Matteo di Pavia.