Allarme lanciato dal Premier britannico Boris Johnson: la variante inglese del Covid non solo è più contagiosa ma potrebbe essere anche più letale

Variante inglese Covid, Premier Johnson: "Più letale del ceppo originario"

La cosiddetta variante inglese del Covid non è solo più contagiosa del ceppo originario ma stando agli ultimi dati e “segnali” elaborati dagli esperti potrebbe essere anche più mortale. Così il Premier britannico Boris Johnson secondo il quale tale variante ha già portato i ricoveri negli ospedali nel Regno Unito a 38.562, ossia il 72% in più rispetto al picco della prima ondata della pandemia ad aprile. Tuttavia Patrick Vallance, consigliere scientifico del governo, ha precisato che i dati sono ancora “parziali e da confermare”. “L’obiettivo di vaccinare almeno il 70% della popolazione adulta dell’Ue entro la fine dell’estate è raggiungibile anche se con “uno sforzo enorme. Tra i capi di Stato e di governo c’è stato molto sostegno e sappiamo che per raggiungere l’obiettivo dobbiamo rimanere uniti”. Così la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa dopo la videoconferenza dei capi di Stato e di governo dell’Ue. “Siamo sempre più preoccupati per le varianti del coronavirus, servono più test e più sequenziamento“, ha ammonito.

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Covid, Premier Boris Johnson: “Variante inglese più letale”. Italia, indice Rt sotto la soglia dell’1

Sono 13.633 i nuovi casi di positività al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore per un totale dall’inizio dell’emergenza di 2.441.854. Le vittime sono 472, cifra che aggiorna il totale a 84.674. Sono 264.728 i test, molecolari e antigenici, (molecolari e antigenici) effettuati contro i 267.567 del precedente monitoraggio. Il tasso di positività è sceso al 5.1% dal  5.2% di ieri.  2.390 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in calo di 23 unità nel saldo tra entrate e uscite rispetto al giorno precedente. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del bollettino del Ministero della Salute, sono 144. Nei reparti ordinari sono invece ricoverati 21.691 pazienti, in calo di 354 unità rispetto a mercoledì.

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Dopo 5 settimane di aumento l‘indice Rt torna a calare sotto la soglia dell’1,  per la precisione 0.97, nel periodo 30 dicembre-12 gennaio. Lo ha rilevato il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute. Si è osservata “una lieve diminuzione dell’ incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni ma la fase resta delicata ed è possibile “un nuovo rapido aumento” se non si mantengono le restrizioni. 9 regioni restano “a rischio alto di epidemia non controllata” e 12 sopra la soglia critica per terapie intensive. Puglia e Sicilia con Rt sopra 1.