Vasta operazione della Guardia di Finanza contro la camorra in Toscana: 34 arresti per associazione a delinquere, riciclaggio e intestazione fittizia dei beni, con l’aggravante del 416 bis per aver favorito il clan dei Casalesi

Camorra in Toscana, vasta operazione della GdF: 34 arresti
Camorra in Toscana, vasta operazione della GdF: 34 arresti

Maxi-operazione antimafia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze e dello Scico, (Servizio Centrale di Investigazione contro la Criminalità) nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze: 34 i provvedimenti cautelari in corso di esecuzione nei confronti altrettanti indagati sospettati di essere legate al clan camorristico dei Casalesi. I 34 sono accusati di legami con il clan camorristico campano dei “Casalesi“: operavano in Toscana con società edilizie e investivano i proventi illeciti nel settore immobiliare. I militari hanno sequestrato beni per oltre 8 milioni di euro. L’operazione si è snodata tra le province di Firenze, Lucca, Pistoia, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Roma, Isernia e Caserta. I reati contestati sono l’associazione per delinquere, il riciclaggio, l’autoriciclaggio, l’intestazione fittizia di beni l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con l’aggravante del 416 bis per aver favorito il clan dei Casalesi. Le Fiamme Gialle, come riportato dal portale del quotidiano “La Nazione”, hanno portato alla luce il sistema di false fatturazioni a vantaggio di società “cartiere” i cui conti correnti venivano poi svuotati da un team di “bancomattisti prelevatori“, persone prossime alla soglia della povertà, e alcune delle quali beneficiarie di reddito di cittadinanza o di emergenza, remunerate con commissioni pari al 2-3% delle somme.

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Camorra in Toscana, blitz contro i “Casalesi”: 34 arresti. Le mani dei clan sul Recovery Fund

I clan sfruttano l’emergenza Covid e stanno già tentando di accedere alle misure di sostegno all’economia e di infiltrarsi nei servizi di sanificazione per strutture turistiche e commerciali. Il rischio è che ora mettano le mani sui vaccini. Così il nuovo rapporto dell’organismo di monitoraggio istituito dal capo della polizia sul rischio di infiltrazione delle mafie nell’economia. Non solo. La criminalità sembra aver orientato i propri interessi, prevedibilmente, anche sulle future risorse che saranno garantite nell’ambito del Recovery Fund.

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Intanto, crollo del turismo nei primi 9 mesi del 2020 a causa dell’epidemia di Covid. Il settore, secondo le rilevazioni dell’ISTAT, ha registrato -50.9% rispetto allo stesso periodo del 2019, con quasi 192 milioni di presenze in meno. Il dato inverte la crescita costante degli anni precedenti. Nel 2019, infatti, si è registrato un record di flussi turistici, con +2.6% di arrivi e +1.8% di presenze contro quelli del 2018. Nei mesi del lockdown quasi azzerata la domanda turistica, appena il 9%. Il trimestre estivo ha visto un parziale recupero ma resta una perdita di 74.2 milioni di presenze.