Dopo l’annuncio della riduzione delle scorte il Commissario Arcuri ha intimato alla Pfizer di ripristinare le quantità programmate

Arcuri: "Pfizer ripristini le quantità di dosi di vaccino anti-Covid programmate"

Il Commissario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha espresso il proprio disappunto a Pfizer dopo che quest’ultima ha comunicato che da lunedì consegnerà all’Italia circa il 30% di fiale di vaccino in meno rispetto a quanto pianificato. Pfizer ha annunciato inoltre che non può prevedere se la riduzione delle forniture proseguirà nelle prossime settimane e in che misura. Indicando le “possibili conseguenze di una riduzione delle forniture”, Arcuri ha chiesto il “ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese riservandosi ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi”. Mentre sei Ministri della Salute di altrettanti Paesi dell’Unione europea hanno scritto una lettera alla Commissione Europea per esprimere “grave preoccupazione” per i ritardi nella consegna del vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech. I Ministri di Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Svezia hanno definito “inaccettabile” la situazione che “diminuisce la credibilità del processo di vaccinazione“. Tuttavia la Presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, ha reso noto di aver contattato l’Ad di Pfizer e di aver avuto rassicurazioni che tutte le dosi previste per l’Ue saranno consegnate nel primo trimestre“.

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Vaccino anti-Covid, Arcuri: “Pfizer ripristini le quantità pianificate”. India, partita la più grande campagna vaccinale del mondo

Il Premier dell’India Narendra Modi ha lanciato “la più grande campagna di vaccinazioni del mondoutilizzando due tipi di vaccino prodotti nel Paese che lamenta oltre 151 mila morti per Covid su una popolazione di 1 miliardo e 350 milioni di abitanti. Il via libera dopo un discorso al personale medico del capo del governo che però non sarà tra i primi a vaccinarsi perché la priorità è stata data a infermieri, medici e personale in prima linea. L’obiettivo è vaccinare 300 milioni di persone con due dosi nei primi sei-otto mesi.

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Dalle 4 del mattino di lunedì prossimo, 18 gennaio, tutti i corridoi di viaggio verso il Regno Unito saranno chiusi per evitare il diffondersi di nuove varianti del Covid-19. Lo ha annunciato il Premier Boris Johnson che ha ammonito: “La campagna vaccinale non deve far rilassare. Il Sistema Sanitario Nazionale è sotto straordinaria pressione“. Per entrare nel Regno Unito si dovrà avere un test negativo al Covid-19 effettuato entro le 72 ore precedenti, stare 10 giorni in quarantena e sottoporsi al 5° giorno a un altro test. Da oggi divieto totale di viaggio per il Sudamerica e Portogallo.