Almeno 34 morti, oltre 600 feriti, di cui 200 gravi, e 2000 sfollati: è il pesante bilancio, provvisorio, del forte sisma che ha colpito l’Indonesia

Sisma Indonesia, pesante il bilancio: almeno 34 morti e oltre 600 feriti

Peggiora il bilancio, ancora provvisorio, della fortissima scossa di terremoto, di magnitudo pari a 6.3, che nella notte, precisamente 1.28 ora locale, ha investito l’isola indonesiana di Sulawesi: salgono, infatti, ad almeno 34 i morti mentre sono 600 i feriti secondo secondo quanto ha riferito alla televisione locale il Capo della protezione civile della provincia, Darno Majid. Le vittime si registrano tutte a Mamuju, città vicina all’epicentro della forte scossa che ha causato il crollo di diversi edifici, tra cui un ospedale, un hotel e uno stabile che ospita alcuni uffici governativi, mentre l’ipocentro è stato localizzato a 20 km di profondità. Il bilancio è destinato ad aggravarsi secondo i soccorritori che parlano di “molte persone sotto le macerie“.

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Sisma Indonesia, si aggrava il bilancio: 34 vittime, oltre 600 feriti e 2000 sfollati

E’ una corsa contro il tempo per salvare quante più persone rimaste intrappolate sotto le macerie. “Stiamo cercando di mettere in salvo le persone che erano nella sede degli uffici del governatore“, ha dichiarato il segretario del governatore locale, Muhammad Idris. Come anticipato nel primo paragrafo, la Protezione civile parla di oltre 600 feriti, dei quali 200 versano in gravi condizioni, mentre oltre 2 mila persone sono sfollate.

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L’Indonesia non è nuova a devastanti terremoti dal momento che si trova in quella che è stata ribattezzata la cintura o anello di fuoco del Pacifico, una zona ad alta sismicità in quanto caratterizzata da frequenti terremoti (si calcola che il 90% dei terremoti mondiali avvenga all’interno di questa fascia) ed eruzioni vulcaniche, estesa per circa 40.000 km (ovvero quasi quanto la circonferenza equatoriale terrestre) lungo tutto l’oceano Pacifico, con una forma che ricorda vagamente un anello.