Doccia gelata sulle aspettative di quanti considerano il vaccino la panacea dell’epidemia di Covid. Fondazione Gimbe: “Non è la soluzione, serve il lockdown”

Covid, Fondazione "Gimbe": "Adesso serve il lockdown"

Nell’intervallo 6-12 gennaio si sono registrati in totale 121.644 nuovi casi  contro i 114.132 della settimana precedente secondo il report della Fondazione “Gimbe” che segnala anche un lieve incremento degli asintomatici ricoverati e dei ricoveri nelle terapie intensive. Aumentano anche i decessi, 3.490, 190 in più rispetto alla settimana precedente. Dati che delineano un quadro da cui, secondo la Fondazione  Gimbe, si trae un’inevitabile  conclusione: “Il vaccino non è una soluzione immediata, serve adesso il lockdown“. A ulteriore conferma, impennata della curva dei contagi: sono 17.246, a fronte dei 15.774 del precedente monitoraggio, i nuovi casi di positività al Covid accertati nel nostro Paese su 160.585 tamponi processati, 15 mila in meno rispetto alla precedente rilevazione. Il tasso positivi/test sale al 10.7% dall’ 8.9% dell’altro ieri. Le vittime nelle ultime 24 ore sono 522. Il totale dei contagi sale così a 2.336.279, mentre i morti dall’inizio dell’epidemia ammontano a 80.848. Calano di 22 unità le terapie intensive, 20.115 i nuovi guariti, -3394 gli attualmente positivi. Tra le Regioni con il maggior numero di nuovi positivi la Lombardia con 2.587 nuovi casi, il Veneto con 2.076 e la Sicilia con 1867.

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Covid, Fondazione “Gimbe”: “Il vaccino non è la soluzione, serve adesso il lockdown”. Il conto economico dell’epidemia

Dal bilancio sanitario a quello economico: secondo quanto si apprende dai dati della Banca d’Italia il settore del turismo è stato letteralmente messo in ginocchio dell’epidemia di Covid-19 determinando una forte contrazione dei flussi turistici in ingresso e in uscita. A ottobre le spese dei turisti stranieri sono state pari a 1.193 milioni, in calo del 70.4% su ottobre 2019. Quelle dei turisti italiani all’estero sono state pari a 572 milioni (-75,5%). L’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica risulta pari a 620 milioni di euro mentre a ottobre 2019 era stato di 1.697 milioni. Crollo anche dei consumi bilanciato dal boom del risparmio delle famiglie nella prima metà dell’anno: ancora una volta a certificarlo è Bankitalia. I consumi hanno fatto infatti registrare un crollo del 9.8% mentre il risparmio netto è stato pari a 51.6 miliardi di euro, triplicato (dal 2.8% al 9.2%) rispetto alla fine del 2019. All’aumento del risparmio avrebbero concorso sia l‘impossibilità di effettuare acquisti per effetto delle restrizioni anti-Covid sia per un’attitudine ai consumi più prudente per il timore di una possibile riduzione del reddito.

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Positivo il lavoro sui ristori e condividiamo i principi della fase vaccinale – ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini al termine del vertice di ieri tra il governo e le Regioni sulle misure anti-Covid – ma resta molto forte la preoccupazione per il divieto di asporto dai bar dopo le 18″. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, invece, nell’incontro avrebbe ribadito che i dati su scala europea sono in peggioramento e pertanto “la situazione non può essere sottovalutata” esortando, quindi, a “lavorare insieme tempestivamente“.