Monito del Premier Giuseppe Conte: “Sta arrivando un’impennata dei contagi” mentre per l’OMS “l’immunità di gregge non sarà raggiunta nel 2021”

Conte: "Sta arrivando un'impennata dei contagi da Covid"
Il Premier Giuseppe Conte

Il Premier Giuseppe Conte, intercettato a Palazzo Chigi al termine del vertice con i Presidenti di Regione sul nuovo DPCM, in vigore dal 16 gennaio, ha messo in guardia: “Sta arrivando un’impennata dei contagi. Dopo la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici”. Intanto è stato individuato il nuovo paziente 1 per il nostro Paese. Si tratta di una milanese di 25 anni sottoposta a una biopsia della pelle per una dermatosi atipica il 10 novembre 2019, prima quindi del bimbo in cui è stato riscontrato il Covid con un test a dicembre: accusava orticaria al braccio e mal di gola. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Dermatology dai ricercatori dell’Università Statale di Milano, Ieo e Centro Diagnostico italiano. “Dimostrati altri casi in cui l’unico segno di Covid-19 è una patologia cutanea che è presente nel 5-10% dei pazienti“.

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Covid, Conte: “Sta arrivando un’impennata dei contagi”. OMS: l’immunità di gregge non sarà raggiunta nel 2021

Nelle ultime 24 ore sono 12.532 i nuovi positivi al coronavirus nel nostro Paese  ma, secondo i dati del report diffuso dal Ministero della Salute, su appena 91.656 tamponi processati. Le vittime sono 448, contro le 361 dell’altro ieri, per un totale di 79.203. Il tasso di positività sale così al 13.6% dal 13.3% di ieri (+0,3%). Ancora in crescita i ricoveri: quelli ordinari sono 176 in più (ieri +167), 23.603 in tutto, mentre i ricoveri nelle terapie intensive crescono di 27 unità (ieri +22), con 168 ingressi giornalieri e 2.642 in totale. Tra le  Regioni con il maggior numero di nuovi positivi l’Emilia Romagna con 1.942 nuovi casi, il Veneto con 1.715  e la Sicilia con 1587.

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Nonostante i vaccini l’immunità di gregge Covid-19 non sarà raggiunta nel 2021″: è la previsione, poco incoraggiante, dello scienziato capo, Swaminathan, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Servono miliardi di dosi e tempo“, ha precisato Swaminathan che, pertanto, ha invitato al mantenimento dell’osservanza del distanziamento sociale e dell’obbligo di indossare la mascherina. Mentre il Direttore Generale dell’OMS, Ghebreyesus, ha invocato “un impegno collettivo per far sì che entro i prossimi 100 giorni le vaccinazioni per gli operatori sanitari e i soggetti ad alto rishio siano in corso in tutti  i Paesi“.